“NEI GIARDINI DI AGAPANTHUS”, LA PELLICCIONE NELL’ANTOLOGIA CHE RACCONTA L’AMORE AL TEMPO DELLA PANDEMIA


L’AQUILA – Con l’ultimo racconto Respiri d’amore, la giornalista e scrittrice Monica Pelliccione è nell’antologia Nei giardini di Agapanthus (Teaternum Edizioni). Una raccolta, in uscita in questi giorni, ideata dal critico letterario Massimo Pasqualone, che ne ha curato la prefazione, che annovera 90 scrittori e poeti da tutta Italia.

Il testo della Pelliccione fonde, con sapienti metafore e varianti stilistiche, la riformulazione di tempi, spazi e sentimenti propri di un periodo “sospeso”, in cui l’assenza di relazioni amicali e sentimentali, di vicinanza fisica, di abbracci ed espressioni di socialità negate dalla pandemia, si traducono in un riverbero di di emozioni celate.

“Ed è così”, dice Pelliccione, “che il disincanto di anime lontane, perse nell’era del nulla, si consumano in una parsimoniosa smania d’amore. Richiamando un’immagine di Socrate sul legame tra il dolore e il piacere, anche le emozioni risultano legate, con lo stesso filo, ai sentimenti, difficilmente tra loro disgiungibili. Respiri d’amore è un inno alla vita, l’invincibile speranza nel domani. La generosità d’animo di chi si spende per l’altro, l’affetto costante dei propri cari e degli amici veri, la compassione verso chi soffre. E ancora, la solidarietà nei confronti dei più fragili, la tolleranza verso chi sbaglia. L’isolamento fisico”, conclude Pelliccione, “ci ha costretti a ricalcolare la scala dei valori. Una “pandemia delle emozioni” che determinerà il mondo di domani”.

Il volume Nei giardini di Agapanthus nasce come sequela di riflessioni sulle emozioni e sul futuro.

“Che cosa resterà dell’amore dopo la pandemia? Che cosa del noi, della relazione, dello stare insieme dopo che questo tempo sospeso sarà finito e le ore riprenderanno il loro cammino usato?”, scrive Pasqualone nella prefazione. “Gli è che torneranno le parole, le parole abbraccio, bacio, noi, insieme, le parole amore, amicizia, relazione. Torneranno le parole, tornano sempre le parole si fanno speranza, sorriso, io/tu, sanno di vita, di futuro, di domani, sanno di poesia, di fuoco, di fango, di te. Torneranno le parole, tornano sempre. Nei giardini di Agapanthus, i poeti e gli scrittori, i saggisti e gli entronauti hanno dato vita ad una meravigliosa sequela di riflessioni sul tema, perché l’amore al tempo della pandemia è lo stesso del prima e del dopo pandemia, l’amore è, è stato e sarà. Sempre e comunque”.

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