PREMIO SCANNO A LOMBARDO E MAUCERI PER IL LIBRO “LA SOCIETÀ CATASTROFICA – VITA E RELAZIONI SOCIALI AI TEMPI DELL’EMERGENZA COVID-19”


SCANNO – È un libro dall’attualità dirompente quello che ha ricevuto oggi il Premio Scanno 2021. Un’edizione speciale della manifestazione che quest’anno si è svolta in modalità streaming a causa dei problemi di sicurezza legati alla pandemia.

Ed è proprio all’emergenza Covid-19 che fa riferimento il volume La società catastrofica – vita e relazioni sociali ai tempi dell’emergenza covid-19 scritto a quattro mani dai sociologi Carmelo Lombardo e Sergio Mauceri. Il loro lavoro svela i cambiamenti che hanno investito le nostre vite e le relazioni sociali, dallo smart working alla didattica a distanza, fino alla “addomesticazione” dei media.

Gli autori ci mostrano come lo stato di emergenza sia ormai la norma piuttosto che l’eccezione. A ricevere le menzioni speciali sono state due associazioni di volontariato impegnate in prima linea a sostenere la popolazione. Si tratta di Protezione Civile e Croce Rossa.

Il volume vincitore raccoglie e discute le interpretazioni dei principali risultati di una ricerca sociologica a cui hanno partecipato, nel periodo del lockdown, quasi quindicimila persone. Vengono scandagliati i modi in cui l’emergenza Covid-19 ha trasformato gli stili di vita, le relazioni sociali e le aspettative degli italiani. Nello spazio globale sospeso, creato dalla pandemia, sia la società che la socialità escono stravolte e sollevano questioni che interrogano gli scienziati sociali.

La pandemia ha plasticamente reso evidente come l’origine e la produzione dei rischi, a differenza che nel passato, non sono imputabili a cause esterne, ma rimangono interne alla società stessa; e che gli stati di emergenza sono ormai la norma piuttosto che l’eccezione. La comparsa “regolare” di malattie a tendenza epidemica, dalla Sars all’influenza aviaria, alle febbri emorragiche come l’Ebola, così come la regolarità di incidenti da sostanze chimiche tossiche, fino ai disastri ambientali e ai cambiamenti climatici, rimettono al centro dello spazio e del dibattito pubblico la riflessione sociologica sulle conseguenze inaspettate dell’azione, soprattutto quella prodotta da attori collettivi come le aziende multinazionali.

La moltiplicazione industriale dei rischi costruiti, se da un lato mette in questione l’idea stessa che i rischi si possano controllare attraverso procedure tecnico-scientifiche, dall’altro indebolisce le nozioni tipicamente moderne di previsione e di sapere esperto. Nella società catastrofica, di cui l’emergenza Covid-19 rappresenta una forma simbolica, l’imprevisto torna a occupare il centro della scena pubblica, contribuendo anche a una ridefinizione della decisione politica.

Nel libro si sottolinea come “la condizione di segregazione domestica abbia implicato una riformulazione non solo degli impegni familiari, lavorativi e di studio, ma anche della più profonda capacità di mantenere le relazioni sociali. Le tecnologie digitali si sono dimostrate particolarmente congeniali alla surrogazione delle interazioni affettive con familiari ed amici, dando vita a una forma radicale di “addomesticazione” dei media che ha coinvolto anche quelli di nuova generazione”.

“È interessante notare come vi emerga una nuova forma di tramonto del vecchio concetto di sicurezza e come tutto ciò che è imprevedibile rimetta in gioco le conseguenze inaspettate dell’azione sociale soprattutto se prodotta da soggetti collettivi come le multinazionali”, commenta il professor Paolo De Nardis, referente culturale del Premio, “da qui deriva l’urgenza di una ridefinizione delle competenze e del welfare acriticamente smantellato anche nella sanità pubblica, nonché del ruolo della politica da recuperare. In questa prospettiva, risulta fondamentale l’apporto analitico delle scienze sociali”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il convegno che è stato al centro di questa edizione speciale del Premio, “La società in quarantena e il biennio pandemico”. Si è tenuto oggi pomeriggio all’interno dell’ex sala consiliare del Comune di Scanno e ha visto in presenza solo gli addetti ai lavori, ma è stato seguito da un vasto pubblico grazie alla diretta streaming.

“Una dimostrazione di resilienza e fiducia nel futuro”, l’ha definita il presidente del Premio, Manfredi Tanturri De Horatio, “abbiamo infatti spalancato una finestra sui risvolti sociali in cui l’emergenza pandemica ci ha proiettati, e sugli inevitabili strascichi che porta con sé, ma con uno sguardo positivo. E abbiamo riaperto il dialogo mai interrotto prima tra il Premio, l’Abruzzo e la società in senso ampio. L’auspicio di tutti noi per il prossimo anno è di tornare presto alla tradizionale giornata di lavori e premiazione dal vivo nell’amato centro storico di Scanno”.

Nel convegno sono stati esposti i risultati inediti di uno studio specifico che ha analizzato le minacce del dopo-covid, con recessione, disoccupazione e aumento delle disuguaglianze in cima alle preoccupazioni degli esperti. Relatori Anna Simone dell’Ateneo Roma Tre e Giulio Moini dell’Università la Sapienza di Roma.

A ritirare le menzioni speciali per la Protezione Civile sono stati Mauro Casinghini e Marco Giansante, mentre per la Croce Rossa Anna Mancinelli e Vincenzo Galante.

Gli autori del libro premiato dalla giuria di esperti hanno un’ampia esperienza nel settore di competenza.

Carmelo Lombardo è professore ordinario di Sociologia generale e direttore dell’Osservatorio di Sociologia Elettorale presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale della Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato numerosi saggi, articoli e volumi su temi metodologici e di storiografia sociologica. Sergio Mauceri è professore associato di Sociologia generale presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma. È direttore del Master interuniversitario di II livello in Metodologia e tecniche avanzate di ricerca sociale. Ha pubblicato numerosi saggi, articoli e volumi su temi metodologici e sociologici.

Il Premio Scanno nasce quasi cinquant’anni fa per iniziativa di Riccardo Tanturri de Horatio, professore universitario di Lingua e Letteratura Italiana, scrittore, poeta e giornalista. Inizialmente voluto come riconoscimento letterario, presto moltiplica le sezioni fino ad arrivare ad essere un importante premio multidisciplinare del panorama culturale italiano e internazionale. Interrotto solo a causa della pandemia, quest’anno è tornato con un’edizione speciale che ha tutto il sapore di una ripartenza.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2021