RIABITARE CON L’ARTE, A FONTECCHIO LA FONTANA DELLA TOLLERANZA DI JONATHON KEATS


FONTECCHIO – Un esperimento mentale, l’arte come concetto che si mette in scena. In questo caso, a Fontecchio (L’Aquila), con l’inserimento reale o presunto, poco conta, di polvere cosmica limatura di meteoriti, “proveniente più o meno tra Marte e Giove” nella fontana trecentesca. Ad evocare la leggenda che vuole che l’imperatore Costantino si sia convertito al cristianesimo, spinto da un segnale celeste creato dall’impatto di un asteroide con la montagna del Sirente. Lanciando il messaggio, uno dei tanti possibili, secondo il quale una comunità che beve alla stessa fontana, e che gode del suo stesso rumore, non deve rannicchiarsi in se stessa, ma costantemente reinventarsi nella sua apertura al mondo e all’universo, diventando un po’ extraterreste.

Questo il contributo del noto artista americano Jonathon Keats, al progetto “Riabitare con l’arte, residenze artistiche internazionali nell’Area Omogenea 8 del Cratere sismico 2009”, realizzato da Carsa, con la compartecipazione dei Comuni di Barisciano, Fontecchio, Fossa ed Ocre e con il sostegno dell’Usrc, l’Ufficio speciale per la ricostruzione del Cratere, con 13 artisti internazionali in 11 comuni del cratere.

Jonathon Keats, 49 anni, è un artista concettuale, scrittore, critico d’arte e filosofo sperimentale, nato a New York City e che ora si divide tra San Francisco e l’Italia. Le sue opere sono state esposte in musei e gallerie di tutto il mondo.

“La prima volta che ho sentito la parola Fontecchio”, ha spiegato Keats “ho sentito evocata in essa la parola fonte, la parola acqua. Qui sembra scontata l’esistenza di fontane pubbliche da cui poter bere, negli Stati Uniti abbiamo essenzialmente rubinetti privati”.

La solenne e giocosa scopertura della targa, che rende quella di Fontecchio, già ricca di simboli matematici e religiosi, una “fontana della tolleranza”, si è celebrata il 6 agosto, assieme alla sindaca Sabrina Ciancone, alla direttrice artistica del progetto, Allison DeLauer, alla direttrice creativa e coordinatrice, Silvia Di Gregorio, davanti ad un numeroso e partecipe pubblico di residenti e turisti.

Prossimo appuntamento a Ocre (L’Aquila) con “Scaffale della memoria”, oggi, domenica 8 agosto alle ore 18,30.

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