“SENTIERI DI CARTA”, A FONTECCHIO INCONTRO CON LO SCRITTORE LUCA MORETTI


FONTECCHIO – Il mito di ogni terra si dipana attraverso la narrazione scritta ma soprattutto orale delle gesta di “eroi” che hanno dato “forma” e “ordine” alla realtà; attraverso il mito, essi hanno rivelato l’ordine profondo che regola la vita e la morte, i successi e le sconfitte, l’estate e l’inverno, tutto ciò che è accaduto e quello che accadrà.

I borghi abruzzesi sono luoghi sacri, pieni di storie da raccontare, ed è la narrazione oggi a permettere, attraverso un’intensa opera di traduzione, la comunicazione tra i vari mondi. Essa trasmette sogni, valori, tradizioni, sofferenze e utopie, invita i diversi popoli a riflettere e a interrogarsi, crea una rete planetaria di corrispondenze, opponendosi al “pensiero unico” e divenendo una forza meticcia e incontrollabile.

È in questo modo che le storie di questi borghi interagiscono con le altre narrazioni: creando nodi inter-letterari e zone di influenza. La narrazione rimane uno dei più potenti strumenti di controllo culturale: essa crea i termini che costituiscono la realtà, i nomi con cui il mondo viene conosciuto.

Con questa consapevolezza a Fontecchio (L’Aquila) ci sarà un incontro con Luca Moretti, scrittore originario di Civitaretenga, di cui si leggeranno alcune opere dedicate al territorio e alcuni estratti dei suoi ultimi romanzi: Il Canaro, storia da cui Matteo Garrone ha tratto la premiata pellicola Dogman, e Cani da rapina, storia criminale della Suburra romana.

Dialogherà con lui lo scrittore Alessandro Chiappanuvoli e leggerà i suoi testi il performer Matteo Di Genova. L’appuntamento è per giovedì 5 agosto alle 18,30 a Fontecchio, all’interno della rassegna Sentieri di Carta, giunta alla sua quarta edizione. L’associazione Harp vuole promuovere la cultura del libro e della letteratura attraverso la conoscenza del territorio con la convinzione che la contaminazione e la promozione delle arti siano il motore per il rinnovamento profondo della società.

Luca Moretti, scrittore e sceneggiatore, è il fondatore della rivista TerraNullius e del collettivo Territorio Narrante, ha sceneggiato il graphic novel Non mi uccise la morte (Castelvecchi 2010), primo libro denuncia sulla tragica vicenda di Stefano Cucchi, e pubblicato, tra gli altri, i romanzi Il senso del piombo (Castelvecchi 2011), Il Canaro (Red Star Press 2018) storia da cui Matteo Garrone ha tratto la premiata pellicola Dogman nello stesso anno, Cani da rapina (Red Star Press 2019).

Alessandro Chiappanuvoli è uno scrittore, report e sociologo. Collabora con Virtù Quotidiane e per Internazionale ha curato gli articoli sul terremoto del Centro Italia 2016-17. La sua ultima pubblicazione è Sopra e sotto la polvere. Tutte le tracce del terremoto (Effequ, 2019).

Matteo Di Genova, abruzzese classe ‘89, è un performer, poeta e attore. Porta le sue performance in tutta Italia fino ad approdare sul palco dello storico Zelig di Milano (in TV e su Amazon Prime col programma “Poetry Slam”). Si è esibito in apertura al rapper Salmo e ha vinto numerosi premi tra cui il Poverarte e il Premio Alberto Dubito.

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