VICTOR PEREZ ESPONE IN CITTÀ IL DAVID DI DONATELLO: “ALL’AQUILA HO IMPARATO A NON AVERE PAURA”


L’AQUILA – Regista, attore, storyteller, artista degli effetti visivi, Victor Pérez ha scelto L’Aquila, sua città di adozione per raccontare i suoi percorsi cinematografici in un’esposizione nel centro storico. Un’iniziativa, sostenuta dai fondi Restart, in sinergia con l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”.

Un legame dunque che si rinnova e si consolida con la comunità aquilana, grazie anche all’esposizione della statuetta del David di Donatello, premio ottenuto nel 2019 per gli effetti visivi del film Il ragazzo invisibile – Seconda generazione di Gabriele Salvatores. Per tutti i curiosi e gli appassionati di cinema, il prestigioso riconoscimento ottenuto da Victor Pérez resterà esposto fino al 30 agosto il premio che l’artista spagnolo ha idealmente dedicato alla città dell’Aquila.

“Ero in città quella notte e ho visto la mia casa crollare. Sono rimasto con solo un pigiama per due settimane, ma quando non hai più niente da perdere capisci chi sei e cosa vuoi”, ha detto più volte. “Qui all’Aquila, però, ho imparato a non avere paura. E, quando non hai paura, diventi capace di sviluppare una forza straordinaria”.

Originario di Lucena, in Andalusia – non molto lontano da Cordova – ha iniziato ad appassionarsi alla fotografia all’età di sei anni. Si è poi dedicato alla “computer graphics” e ha iniziato a studiare da attore, ispirato da autori come Federico García Lorca e opere come Así que pasen cinco años – Aspettiamo 5 anni. La poetica del granadino è stata per lui la porta del surrealismo.

Il debutto di Pérez sul grande schermo è arrivato con El camino de los ingleses di Antonio Banderas del 2006. “Mio padre mi ha detto una volta: accetto qualsiasi strada tu scelga purché tu provi ad essere il migliore”, ha detto ancora. “Ancora oggi mi confronto con queste parole”.

Proprio l’amore per la recitazione lo ha spinto poi in Italia, a Reggio Emilia inizialmente. Lì ha conosciuto la sua futura moglie, Maria Chiara Ranieri, insegnante dell’Aquila che oggi gestisce il management e le relazioni pubbliche delle sue produzioni. Di lì a qualche tempo la scelta di dare una svolta alla carriera e iscriversi all’Accademia dell’Immagine, fondata nel 1992 in collaborazione con l’ateneo del capoluogo.

“È stato per me”, ha ricordato, “uno dei periodi più intensi della mia carriera e, sicuramente, uno dei più belli della mia vita. In Accademia ho studiato il linguaggio cinematografico a 360°, mettendo a confronto varie tecniche e vari stili. Ho lavorato a stretto contatto con professionisti come i fondatori Gabriele Lucci e Vittorio Storaro, ma anche Stephen Natanson. Ho conosciuto Ennio Morricone e mi sono formato accanto a professionisti come Fabrizio Mancinelli”.

Victor Perez

Tra gli insegnanti anche Mercedes Calvisi, consigliere delegato della Lanterna Magica che ha fatto gli onori di casa.

Dopo il sisma si è trasferito a Londra a studiare effetti visuali. Ha iniziato a lavorare con Danny Boyle e ho fatto qualche lavoro sul set di Harry Potter. Da quel momento in poi, ha collaborato a moltissimi film, anche titoli importanti come Rogue One, spin off di Star Wars, ma anche Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare, passando per Il Cavaliere oscuro di Christopher Nolan. Circa 6 mesi di lavoro per realizzare qualcosa come 20 secondi. Poi è arrivato Salvatores.

Ma il suo lavoro è anche quello di raccontare storie. Premiatissimi i due cortometraggi Echo e Another Love. C’è già il soggetto e buona parte della sceneggiatura del primo lungometraggio che si chiamerà Ensemble. Il film, dallo stile cyberpunk, renderà giustizia a un altro dei miei mondi, quello della musica classica.

Appuntamento dunque al primo piano del palazzo delle Poste, lungo il Corso Vittorio Emanuele II dalle ore 18 alle ore 23,30 fino al 6 settembre con ingresso libero, per scoprire le tecniche, le curiosità e la grande capacità di un artista che regalerà ancora sogni e suggestioni grazie ai suoi straordinari effetti visivi.

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