50 SPECIAL POLPETTERIA, DA PESCARA IL VIAGGIO TRA I SAPORI ITALIANI HA LA FORMA DI POLPETTA


PESCARA – Un viaggio tra i sapori italiani, attraverso uno dei suoi piatti simbolo. Quello attorno al quale si riuniscono intere famiglie, con la ricetta privata e personalissima che viene tramandata di generazione in generazione e custodita gelosamente.

Si chiama 50 Special Polpetteria, è il primo locale di un format che punta a raggiungere tutte le città italiane e da luglio scorso è aperto a Pescara, di fronte all’università.

Cinquanta come la grammatura delle polpette che dominano il menù. 50 Special, come la Vespa, simbolo degli anni ’70, decennio che diventa protagonista con gli arredi scelti per il locale, e che idealmente trasporta in questo viaggio nel gusto.

“L’idea – racconta a Virtù Quotidiane Roberto Iovannone, 33 anni, ideatore del progetto – è stata di creare una polpetteria in stile italiano, valorizzare prodotti certificati, Igp, Dop, presidi Slow Food e riportarli sotto forma di polpette”.

Attraverso 15 polpette, il menù conduce tra territori e tradizioni diverse. Ecco che allora il viaggio fa tappa nel centro Italia, con L’Amatriciana, una polpetta di manzo con guanciale di Amatrice, pecorino romano Dop e sugo Amatriciana. C’è poi La Emiliana, che traduce il ripieno del tortellino in una polpetta di carne di manzo e maiale, mortadella di Bologna Igp, Parmigiano Reggiano Dop, e una salsa al Parmigiano; La Piemontese con carne di Fassona, fonduta di Castelmagno Dop e Nocciole; La Norcina, con salsiccia, olive, tartufo, funghi, salsa di funghi e tartufo. Per le polpette di pesce, le tappe toccano la Campania, con alici, mozzarella di bufala, colatura di Alici di Cetara e tartare di pomodorini freschi; La Liguria con branzino, olive taggiasche Dop e pesto alla genovese. E ancora le vegetariane. Qui il viaggio è in Sicilia, con melanzane, capperi e fonduta di Ragusano Dop; in Calabria con ricotta mista, erba cipollina pistacchio, salsa di cipolla di Tropea Igp e aceto di Lamponi e ovviamente in Abruzzo per una speciale Cac’e ove. Oltre alle polpette Roberto ha pensato anche a una proposta di fritti, secondo lo stesso principio. In questo caso a cambiare veste è la chitarra teramana con le polpettine che diventa una crocchetta, mentre il timballo teramano, si trasforma in cubetti, panati e fritti.

Enologo di professione, Roberto è sempre stato appassionato di cucina, ristorazione. “Amo il buon gusto italiano – dice – e ho voluto racchiudere tutte le mie passioni in un unico progetto”. Teramano, sceglie Pescara, per lanciare il suo format. “Il primo valore è quello della ecosostenibilità – specifica -. Il locale è completamente plastic free, usiamo materiale compostabile e le materie prime arrivano da fornitori eticamente responsabili”.

50 special ha un taglio da street food, tanto che le polpette vengono servite o nel panino o in coppette, tipo quelle del gelato, che le rendono consumabili sedendosi nel locale dotato di 15 coperti, o da asporto. “Questo progetto si basa anche sul valore dell’italianità e della socialità. La polpetta è forse il prodotto più sociale e familiare che esista. Ogni famiglia italiana ha la sua ricetta personale. Noi siamo partiti dai prodotti tipici regionali e dalle ricette tradizionali e le abbiamo tradotte in polpette”.

Affiancato dalla sorella Mara, che si occupa di marketing e comunicazione, Roberto ha scelto Pescara per testare il format ed “educare il consumatore – afferma – che non è abituato a un menù di sole polpette. Per ora ci stiamo concentrando per migliorare giorno dopo giorno il progetto, ma l’obiettivo è di sviluppare il franchising e aprire presto un punto vendita a Milano, una delle piazze più importanti e un altro in Abruzzo, nel teramano”.

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