A BOLOGNA LO CHEF PROTO LANCIA LA PIZZA “TORTELLINO”


BOLOGNA – Il momento storico è difficile e per alcune categorie professionali lo è ancora di più, ma c’è chi ha deciso, nonostante tutto, di continuare a sorridere, per se stesso e per la propria famiglia, con cui lavora gomito a gomito.

È la storia di Vincenzo Proto, chef e proprietario del Ristorante-Pizzeria La Praia, a Bologna, che già nei mesi scorsi aveva fatto parlare di sé per la sua ‘barca di pizza’, una metafora da forno, per così dire, che i clienti avevano accolto con grande trasporto, oltre che sana acquolina.

E a sole 24h dal ritorno di Bologna in zona arancio, lo chef, sostenuto dalla moglie Gelsomina, esperta pizzaiola, e dai figli Rosy, Federica ed Alfonso, lancia una nuova innovativa ricetta: il ‘tortello di pizza’, perfetto mix tra le origini campane della Famiglia Proto, originaria della Costiera amalfitana, e il successivo radicamento su suolo emiliano.

“Si tratta di un vero e proprio tortellino gigante – spiega Vincenzo in una nota – con farcitura a piacimento e ‘ciliegina’ al ragù. L’idea è venuta ad una nostra cliente e ci ha subito preso ma non è stato semplice…la forma, il ripieno…come tutte le ciambelle con il buco, parlando per metafora, c’è voluto un po’ di studio, ma alla fine anche Bologna ha la sua pizza ‘turtlein’”.

Felicissimi della nuova ricetta di papà Vincenzo anche Rosy, Federica ed Alfonso che si occuperanno presto di ri-accogliere e servire i clienti: “Papà è uno sperimentatore nato – confessa Federica – . Ogni settimana proponeva sempre piatti nuovi ai nostri affezionatissimi clienti, che non vedevano l’ora che lo chef entrasse in sala per scoprire i nuovi sapori”.

“I clienti ci mancano un sacco – prosegue Rosy, con il suo sorriso contagioso – ma nonostante le attuali ‘distanze’ siamo sempre in contatto con loro, anche grazie ai social e presto, speriamo, potremo ri-accoglierli tutti nella nostra casa, che è il nostro ristorante pizzeria”.

E chissà, a questo punto, che proprio in occasione del nuovo ingresso della clientela nel locale, lo chef non pensi a qualche altro ‘effetto speciale’, che non mancherà, sicuramente, di rinsaldare il rapporto di stima e fiducia con il suo folto pubblico.

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