FOOD & ROSÈ SELECTION: NUOVA VESTE E MARKETING PER CERASUOLO E ROSATI


L’AQUILA – Il rosato italiano, compreso il cerasuolo d’Abruzzo, non è più un vino al femminile e di nicchia, consumato come aperitivo, ma si sta affermando come un prodotto di pari rango rispetto al rosso e al bianco. È dunque importante, per favorire questa impetuosa crescita, innovare e ricalibrare anche la sua veste esteriore, dall’etichetta alla forma della bottiglia, e lo stile di comunicazione.

Si è disegnato il futuro del marketing e della comunicazione nel convegno dal titolo “Le nuove frontiere del packaging e del marketing dei vini rosati”, nella terza e ultima giornata, nel ristorante Magione Papale nel capoluogo abruzzese, di Food & Rosé Selection by CMB, la prima edizione della sfida organizzata dal Concours Mondial de Bruxelles, in collaborazione con la Regione Abruzzo.

Per la vetrina mondiale che ha portato in Abruzzo 45 giudici da 20 paesi e oltre 60 buyers, si svolge oggi la giornata clou: i giudici hanno valutato i 110 grandi vini rosati in gara provenienti da 25 paesi, tra cui 15 cerasuoli abruzzesi, premiati a marzo a Bruxelles con le Grandi medaglie d’oro e le Medaglie d’oro a marzo Concours Mondial de Bruxelles, in base alla tipicità e capacità di sposarsi con otto categorie di piatti: aperitivo, pesce crudo, pesce cotto, salumi, carni cotte, cibi piccanti, formaggi e dessert. Piatti a base di prodotti di eccellenza della gastronomia abruzzese preparati sotto la guida dei docenti, dagli allievi dell’Istituto alberghiero Leonardo da Vinci dell’Aquila. La premiazione avverrà in serata al ristorante Villa Giulia dell’Aquila.

I giudici e i buyers sono poi stati portati in visita nel territorio, da L’Aquila a Capestrano, passando per l’altopiano di Navelli.

L’incontro dedicato al packaging è stato curato da Gaia Gottardo e Kate?ina Slezáková, rispettivamente distributrice Vinolok presso Amorim Cork Italia spa e responsabile marketing di Vinolok.

“La qualità del vino è ovviamente l’aspetto dirimente – spiega Gaia Gottardo in una nota -, ma essa va comunicata al meglio, il consumatore spesso non conosce il contenuto e l’eccellenza di una bottiglia. Da qui l’importanza del packaging, che influisce moltissimo sulla percezione di valore. Dunque va curato il design, la forma del vetro, l’etichetta, la tipologia di chiusura e va anche garantita una diversificazione tra l’off trade, ovvero il canale commerciale per il consumo domestico, e l’on trade, relativo al consumo nell’ambito della ristorazione, che seguono logiche diverse. In ogni caso si addice al rosato una comunicazione che veicoli il messaggio di allegria, di convivialità e uno stile di vita easy”.

A confermarlo la coordinatrice dell’evento, Karin Meriot.

“Il target dei rosati sta cambiando molto, fino a qualche anno fa era particolarmente apprezzato dalle donne, ora si afferma sempre di più tra una clientela maschile, sovrapponendosi a quella dei vini rossi e bianchi. Di tutto questo deve tener conto un packaging efficace, che è decisivo in termini di impatto sulle vendite. Dall’incontro di oggi è emerso anche che a livello di etichetta e soluzioni grafiche, al vino rosato si addicono di più soluzioni creative, fantasiose, mentre il vino rosso ha schemi più rigidi e consolidati”, spiega Meriot.

A stilare un bilancio estremamente positivo di Food&wine rosè è infine Carlo Dugo, ambasciatore in Italia di Concours Mondial de Bruxelles.

“L’evento procede nel migliore dei modi: grandi vini in gara, ma questo era per così dire scontato, eccellenti piatti splendidamente preparati dai ragazzi dell’Istituto alberghiero, con prodotti di alta qualità – spiega Dugo -. Nostra premura è anche quella di promuovere il territorio che ci ospita, e posso assicurare che giudici e buyers sono rimasti incantati dalla bellezza di una terra che molti di loro non conoscevano. Abbiamo visitato il castello di Capestrano, e le aziende vitivinicole della valle Tritana. Grandi emozioni ha suscitato anche il tour nel centro storico dell’Aquila, meravigliosa città che sta completando nel migliore dei modi un processo di ricostruzione dopo il terribile terremoto che l’ha colpita al cuore, e che sta ripartendo dalla bellezza e qualità dell’accoglienza”.

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