“LEVANTE INCONTRA PONENTE”, LO STILE DI MASTERCHEF ISRAELE MASSIMILIANO DI MATTEO CONTAMINA LA CUCINA DI INSIGHT EATERY


ROCCA SAN GIOVANNI – “Una collaborazione tra vecchi amici che vogliono darsi una mano l’un l’altro”. C’è un forte legame di amicizia e il continuo desiderio di ricercare gusti nuovi, creare una cucina dai sapori eleganti, dove la tecnica, perfettamente studiata, porta alla massima espressione le eccellenti materie prime del territorio, contaminandole in questo caso con sapori sconosciuti.

Nasce partendo da questi elementi “Levante incontra Ponente”, l’evento culinario che si terrà venerdì 26 aprile sulla Costa dei Trabocchi. La location è di quelle che mozza il fiato. Insight Eatery è il ristorante di Rocca San Giovanni (Chieti), una piccola oasi “nascosta nel verde di fronte al mare” come spiega a Virtù Quotidiane uno dei titolari nonché chef, Simone Parisotto.

Insieme al suo inseparabile socio oltre che amico, Alessandro Caporale, nel 2017 ha dato vita a questo locale sulla costa abruzzese che in nemmeno due anni è già entrato nelle più importanti guide enogastronomiche italiane.

Venerdì prossimo i due chef apriranno le porte della loro cucina a un altro storico amico, Massimiliano Di Matteo, originario di Montesilvano (Pescara), vincitore nel 2015 di Masterchef Israele,dove vive insieme alla sua famiglia in un piccolo paese tra Tel Aviv e Gerusalemme.

“Abbiamo conosciuto Massimiliano a New York – ricorda Simone, milanese di origine, adottato dall’Abruzzo – dove io e Alessandro ci siamo trasferiti nel 2005 dopo esserci conosciuti a Milano e aver lavorato nelle cucine del Just Cavalli. Una volta a New York, fu proprio Massimiliano all’epoca gestore di un ristorante nella Grande Mela, a darci la prima occupazione quando non conoscevamo nemmeno la lingua. Dopo un po’ di tempo io e Alessandro iniziammo a lavorare per una grande compagnia italiana, la Sant Ambroeus, che durante la nostra permanenza è passata da 3 a 11 ristoranti sparsi per New York. Dopo 11 anni, durante i quali abbiamo imparato anche l’aspetto del business legato alla ristorazione, abbiamo deciso di tornare in Italia”.

A rientrare a casa è prima Simone, che torna nella sua Milano. Lo segue poi l’abruzzese Alessandro che propone all’amico di aprire un ristorante tutto loro. Unica condizione per Simone: che ci fosse il mare. La scelta ricade così sulla Costa dei Trabocchi.

“Inizialmente – sottolinea Simone – volevamo aprire il nostro ristorante proprio su un trabocco, ma poi lungaggini burocratiche non ce lo hanno permesso. Abbiamo però trovato questa location nascosta nel verde. Il modo in cui abbiamo realizzato Insight Eatery è la sintesi perfetta del nostro legame di amicizia: il cemento e il ferro ricordano New York, il legno, invece, il trabocco che non abbiamo preso. C’è poi il vetro che rimanda a Just Cavalli da dove tutto è cominciato”.

E se Alessandro e Simone devono tanto a Massimiliano per averli supportati nei primi passi proprio a New York è anche Di Matteo a riconoscere ai due chef della Costa dei Trabocchi un aiuto determinante.

“Quando mi stavo preparando per l’ultima sfida del talent show culinario – ricorda Massimiliano, partito ventenne per l’America dove ha lavorato per circa 17 anni nei ristoranti di Miami, Città del Messico e New York, fino al 2013 quando sceglie di andare in Israele per vivere vicino alla famiglia della moglie – chiamai Alessandro per avere qualche consiglio per preparare il menù, che mi portò alla vittoria”.

Un legame di amicizia profonda quello dei tre chef che riverseranno nella speciale serata di venerdì 26, quando il menù di Insight Eatery accoglierà un antipasto, un primo, un secondo e un dolce elaborati a otto mani, con il supporto di Aleajandro Malamud, sous chef urugayano di Massimiliano Di Matteo.

“Siamo orgogliosi dei successi degli amici più cari. Siamo sempre rimasti in contatto e chissà che dopo questa serata speciale – annuncia Simone – questi piatti non possano entrare ufficialmente nel nostro menù”.

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