PIZZA E VINO, L’ABBINAMENTO “ERETICO” INNESCA OSMOSI AL PALATO E CONVINCE TUTTI

Pizza Pierannunzi

TERAMO – Solo il vino, con le sue mille sfaccettature, e soprattutto se ben abbinato, riesce ad esaltare i sapori della pizza che, dal canto suo, innescando una specie di osmosi restituisce al palato sensazioni uniche. Provare per credere: come è stato fatto ieri sera a San Nicolò a Tordino (Teramo), dove Giancarlo Pierannunzi, influencer enogastronomico e collaboratore di Virtù Quotidiane, insieme alla Fisar di Teramo ha promosso una degustazione che ha visto sei pizze abbinate ad altrettante etichette di ogni parte d’Italia.

Senza strafare, privilegiando anzi i gusti più popolari e richiesti – dalla margherita alla capricciosa – tra il serio e il faceto si è proprio voluto avvicinare il grande pubblico alla cultura dell’abbinamento pizza-vino, un’eresia solo fino a qualche anno fa.

Dopo una attenta selezione delle pizze e delle referenze, in cui non sono mancati degli aggiustamenti ai condimenti solitamente proposti dal pizzaiolo dell’Acquamarina che ha ospitato la serata, il 31enne pluripremiato Luca Sposetti, all’insegna di quella convivialità che solo la pizza è in grado di innescare sono state servite, rigorosamente a spicchi da condividere, una vegetariana con zucchine, peperoni e prezzemolo, una margherita con basilico, una patate al coppo, salsiccia e rosmarino, una capricciosa, una con gorgonzola, funghi champignon e speck, ed una salsiccia e friarielli.

Impasto con la biga con farine di un mulino locale particolarmente attento alla selezione del chicco del grano, per un prodotto di insolita leggerezza e digeribilità, frutto di quindici anni di esperienza del pizzaiolo, che ha iniziato in questo locale ancora minorenne ma si è fatto le ossa tra corsi e concorsi.

L’acidità del pomodoro, piuttosto che l’amarezza del rosmarino o la persistenza del gorgonzola, si sono sposati, via via, alla perfezione con i vini scelti: Trebbiano Terraviva, Passerina Gruè Cerulli Spinozzi, Vermentino Monte dei Frati La Felce, Femina Cerasuolo d’Abruzzo Monti, Riesling Pojer e Sandri, Gragnano rosso Cantine Astroni.

Degno finale, dopo una degustazione che ha fatto perdere il fiato al delegato Fisar Giuseppe Ialonardi, con il panettone di Eugenio Merlini, straordinario lievitato d’altura dal suo laboratorio di Colledara da dove sta sfornando circa 10mila pezzi, abbinato ad un Asti spumante Bera.

LE FOTO

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