SABATO IL “PESCARA WINE FESTIVAL”, 40 AZIENDE SI SVELANO E VENGONO PREMIATE


PESCARA – “Oggi il vino racconta il territorio, è uno dei più grandi attrattori sotto il profilo turistico, insieme ai percorsi nei borghi, ai tratturi, alla cultura gastronomica di Niko Romito, è dunque un motore economico che sposta flussi di visitatori per il turismo enologico. Compito della Regione Abruzzo è quello di sostenere tale azione, superando gli ostacoli e la fatica, garantendo supporto e patrocinio allo sforzo di chi comprende la storia e l’identità di un luogo trasmesse attraverso un’etichetta. E da qui assume forma e concretezza la rilevanza di un evento come il Pescara Wine Festival che sabato taglierà il traguardo delle 18 edizioni e che premierà oltre 40 cantine, quelle che più si sono distinte e caratterizzate per il proprio lavoro e impegno”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri nel corso della conferenza stampa odierna convocata per presentare la 18esima edizione del Pescara Wine Festival, alla presenza degli organizzatori, ossia l’Associazione Italiana Sommelier con Luca Panunzio, presidente dell’Ais Pescara, Gaudenzio D’Angelo, presidente di Ais Abruzzo, e il consigliere regionale Guerino Testa.

“Il Pescara Wine Festival riprende la sua tradizione dopo lo stop di un anno a causa della pandemia – ha ricordato Panunzio – e lo faremo adottando tutte le precauzioni richieste. L’evento, ovvero la premiazione delle migliori cantine, si svolgerà a partire dalle ore 17 nella sala consiliare del Comune di Pescara, con la partecipazione di 40 aziende abruzzesi, 5 provenienti da fuori regione, e un’azienda francese per la produzione dello Champagne, dando dunque un respiro internazionale alla manifestazione”.

“Alle 20 l’evento si sposterà nel Museo delle Genti d’Abruzzo dove avranno accesso gli utenti muniti di un braccialetto-voucher per la degustazione delle cantine vincitrici, ovvero delle eccellenze premiate, con turni di 50 unità ogni mezz’ora per evitare assembramenti”.

“La Regione Abruzzo – ha detto Sospiri – garantisce da anni il patrocinio alle iniziative dell’Associazione Italiana Sommelier, ambasciatrice nel mondo della qualità dei vini abruzzesi, con un’attività pioneristica, un’impresa riuscita visto che oggi i nostri bianchi, rossi e i cerasuoli hanno la giusta attenzione qualitativamente e quantitativamente. È chiaro che la gestione del PSR, il Piano di Sviluppo Rurale, è stata faticosa eppure la Regione deve seguire gli sforzi economici che le singole cantine fanno, e intendiamo tutta la filiera composta dagli agricoltori, produttori, i commercianti del vino, perché il vino racconta il territorio, è un grandissimo attrattore turistico al pari dei tratturi, dei percorsi, e un’etichetta ha bisogno di risorse che oggi non abbiamo perché l’Abruzzo è comunque una regione piccola trattata però, a livello nazionale, al pari della Lombardia quanto a oneri e obblighi. Per questa ragione dobbiamo ripartire dal Piano superando le difficoltà, ripensando a quanta fatica ha fatto la stessa politica per salvare un investimento, oggi recuperato, che non è una semplice cantina, ma è un museo che narra la storia di una villa romana di ricchi romani che andavano in villeggiatura mille anni fa e dove noi vogliamo portare gente per i prossimi 200 anni”.

“Il Pescara Wine Festival – ha detto il consigliere Testa – è uno degli eventi valorizzato dalla nostra legislatura, promotrice anche del Festival dannunziano e del Festival delle Ville Liberty, ed è senza dubbio uno dei maggiori veicoli per proiettare al di fuori dell’Abruzzo il nostro turismo, le nostre eccellenze, i nostri talenti. Questo deve indurci a lavorare sul PSR puntando al bio”.

“L’evento che si svolgerà sabato a Pescara è uno dei primi di tiratura nazionale in Italia per l’Associazione Italiana Sommelier dopo l’emergenza Covid – ha detto D’Angelo -, ovvero ripartiamo dall’Abruzzo che è tra le prime regioni a muoversi e ci tenevamo a organizzare la manifestazione perché bisognava ricominciare, le aziende hanno bisogno di visibilità e dobbiamo far parlare di vino, restituire fiducia al mondo produttivo che ha attraversato, anch’esso, un momento di grande difficoltà. Il binomio vino e turismo è acclarato, oggi il turismo enogastronomico è un fenomeno rilevantissimo, con famiglie che si muovono nel Paese non per un calice di una sera, ma per dedicare un week end, per ascoltare la storia di una cantina, di un’etichetta, ed è un turismo medio-alto, dunque fondamentale per il rilancio dell’economia. Il Premio del Pescara Wine Festival intende attribuire un riconoscimento di qualità alle cantine più pregiate che comunque si sono distinte, e la loro scelta e selezione è la risultanza di studi e di analisi delle più rappresentative guide usate in Italia”.

Le 40 cantine italiane che sabato verranno premiate sono Emidio Pepe, Ausonia, Cirelli, Tenuta i Fauri, La Quercia, Marchesi de Cordano, Codice Vino, Montori, Orlandi Contucci Ponno, Paride D’Angelo, Cataldi Madonna, Inalto, Valle Reale, Terraviva, Il Feuduccio, Marramiero, Fattoria La Valentina, Torre dei Beati, Strappelli, Monti, Illuminati, Podere Colle San Massimo, Palazzo Battaglini, Torre Zambra, Valle Martello, Zaccagnini, Secolo XIX, San Lorenzo, Faraone, Terre d’Erce, Cascina del Colle, Novaripa, Nicodemi, Masciarelli, Contesa, Feudo Antico, Cantina Tollo, Valentini, Palazzo Battaglini, Marina Cvetic. Le 5 cantine provenienti da fuori regione che saranno premiate sono Podere 7 – Bolgheri, Toscana; Antiche Terre Venete – Veneto; Fortemasso – Piemonte; Bisol – Veneto; Nals Margreid – Alto Adige. Infine sarà premiata l’azienda Haton per lo Champagne, dalla Francia.

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