TOCCAFERRO, LA SCALATA DEI FRATELLI CAPPERI CON IL SOGNO DI REALIZZARE UNA VERA FATTORIA


PESCARA – “Ci stupisce ogni giorno e continua a lasciarci a bocca aperta, perché riesce a sposarsi bene in ogni dove e in ogni come”. Daniele Capperi è profondamente orgoglioso della sua creatura. Sua e di sua sorella Federica, pescaresi, “dei colli”, sottolinea, cresciuti con la cucina della nonna e dando una mano nel ristorante La Taverna Antica “del compare” Enzo Faricelli.

Trentasei anni lui, trentadue lei. Studi in Economia aziendale per Daniele e in Architettura per Federica, cinque anni fa creano dal nulla Fattoria Toccaferro, un ristorante da settanta coperti in zona università che oggi conta altri tre locali disseminati tra zona università, pieno centro con un ristorante e il Panettiere e la Massaia per colazioni, pranzi e cene veloci e, da dicembre, Chieti scalo nel centro commerciale Megalò.

“Fattoria come bottega, dispensa, macelleria – spiega a Virtù Quotidiane Daniele – tutto quello che abbiamo messo dentro i nostri ristoranti e poi Toccaferro, per scaramanzia”.

In effetti tutti i locali di questo format di successo dall’immagine inconfondibile, presentano al proprio interno il banco formaggi, quello macelleria, la bottega di ortofrutta, la dispensa dei prodotti, “con l’obiettivo di far assaporare al cliente la genuinità e la trasparenza delle materie prime, rigorosamente a km zero e di filiera corta locale. Da noi mangi il sapore”.

Una formula azzeccata che in cinque anni porta a quadruplicare la presenza sul territorio. Il primo Toccaferro sorge nel settembre 2015 in via Falcone e Borsellino, tra il tribunale e l’università, dando una nuova e diversa vita al locale presente precedentemente, il Link, attivo nella movida notturna. A gennaio 2016, “dopo l’ottimo riscontro del primo Toccaferro, abbiamo deciso di fare un passo importante e scommettere sul centro, in via Firenze”.

Una scommessa vinta fin dalle primissime settimane quando si rivela un’ardua impresa riuscire a prenotare un tavolo, nonostante i quasi 100 coperti a disposizione. È proprio via Firenze a far esplodere il fenomeno Toccaferro, forse per la comodità del luogo, in pieno centro, la strada pedonale, il locale arioso e caldo al tempo stesso. Forse per la qualità delle materie prime e la semplicità delle ricette, o per il giusto rapporto qualità prezzo. Un successo meritato, che tuttavia rappresenta al tempo stesso anche il neo di Toccaferro. Il numero elevato dei coperti a disposizione, infatti, rende caotica e particolarmente rumorosa l’esperienza del pranzo o della cena.

La scalata continua nel 2018, quando per rafforzare il marchio e “ far vedere ancora di più quello che facevamo in casa, dietro le quinte, ovvero pasta, pane e i dolci – specifica Daniele – apriamo in via Regina Margherita, a due passi da piazza Salotto, Toccaferro – il Panettiere e la Massaia. Qui si acquistano i prodotti che negli altri ristoranti vengono utilizzati per le preparazioni. Pane, pasta, dolci. “Le mani sono quelle di mio padre Carlo, da sempre appassionato – sottolinea Daniele – affiancato da una pasticcera. Tutto è di nostra produzione, dai cornetti ai ciambelloni, dai dolci più elaborati fino al pane di tutti i tipi”.

L’ultima novità arriva lo scorso 7 dicembre, quando Fattoria Toccaferro sconfina dal pescarese e finisce nella corte del food al primo piano del centro commerciale Megalò a Chieti scalo. “Un’altra sorpresa pazzesca – dice Daniele – che ci ha mostrato ancora di più il potenziale enorme di Toccaferro, con un format e un menù camaleontici adatti anche alla tempestività necessaria per un centro commerciale”. L’apertura teatina di fatto ha sospeso un altro progetto su cui i fratelli Capperi erano alle prese e che stanno riprendendo proprio in queste settimane per concretizzarlo entro giugno.

Nei locali di ex Caffè Venezia, sotto i portici di via Regina Margherita all’angolo con piazza Salotto, sta per aprire uno spin off di Fattoria Toccaferro, un ristorante del gruppo, ma proiettato nel mondo. “Nei mesi scorsi si era creata l’opportunità di aprire anche a Milano, città internazionale che sicuramente ci avrebbe regalato orizzonti ulteriori, ma di fronte alla possibilità di espanderci a Chieti e Pescara, abbiamo scelto di puntare sulla nostra regione e sul nostro territorio. Siamo sempre stati una famiglia unita, con la nonna sotto casa. Il pranzo della domenica era un appuntamento fisso. Siamo venuti su bene proprio grazie alle ricette dei nonni e alle tradizioni culinarie”.

Le stesse che ripropongono, senza fronzoli, né rivisitazioni dentro i loro locali, accompagnate da vini esclusivamente abruzzesi, tra i quali una linea a marchio Toccaferro, prodotta in collaborazione con Marchesi de’ Cordano. Una partnership che si replica anche nel campo dell’olio grazie alla collaborazione con l’oleificio De Vincentiis. “Il cerchio si chiuderà – anticipa – quando costruiremo, entro il 2021, realmente la Fattoria, un polo attrattivo con coltivazioni, allevamenti, accoglienza turistica, didattica per i bambini e ovviamente ristorazione”. L’idea c’è, manca solo il luogo giusto.

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