VINO: LA LEZIONE DI NICOLAS JOLY, “L’ABRUZZO HA UN POTENZIALE UNICO CHE NON SI PUÒ COPIARE”


CIVITELLA CASANOVA – “Dell’Abruzzo ho notato il potenziale legato all’originalità del paesaggio, la montagna che guarda il mare, la natura, il clima, la luce, il terroir. Qualcosa che non si può copiare”.

Nicolas Joly, guru della biodinamica applicata al vino, dell’Abruzzo ha un’idea pressoché vaga ma di una cosa è convinto: “Il momento giusto per visitare questa regione è in primavera quando l’energia della natura grazie alla fotosintesi diventerà materia vivente, uva, grano, olive, unicità che puoi vendere come marchio di qualità”.

Joly parla come il veggente che possiede la verità, colui che ha fede nel ritorno allo spiritualismo e crede in un futuro migliore, nella possibilità di rinascita.

Virtù Quotidiane ha la fortuna di avvicinarlo al termine della serata alla Bandiera della famiglia Spadone, dove è appena terminata la cena (tortelli di anatra all’arancia e costolette di agnello abruzzese) con verticale di alcune annate dei migliori vini di Joly e degustazione di vini biodinamici di Renaissance Italia. Primo incontro di una tre giorni (sabato 11 e domenica 12 gennaio nell’azienda agricola De Fermo a Loreto Aprutino) sulla viticoltura biodinamica “forma di espressione della vita di un luogo”.

Così recita il titolo del seminario organizzato da AgriBio dinamica, che quest’anno ha scelto l’Abruzzo per l’appuntamento annuale con l’esperto vigneron della Loira. Carisma, anarchia e passione. I suoi vini Triple A sono tra i più apprezzati al mondo e raccontano di un’arte agricola ritrovata, tra cielo e terra.

L’approccio olistico (unità di corpo, mente e spirito) è fondamento della visione antroposofica, un approccio riflesso nel metodo biodinamico applicato all’agricoltura. Joly non esita a sottolinearlo nella nostra fortuita conversazione a più voci con Stefano Papetti Ceroni (società agricola De Fermo), il patròn de La Bandiera, Marcello Spadone, e Antonio Fossaceca del Metrò di San Salvo. Cuori che battono all’unisono e credono che un altro mondo è possibile.

La vita è un dono spirituale, un passaggio che obbedisce alle energie del cosmo, ripete Joly. Il pianeta in cui viviamo fa parte di un sistema e riceve la vita come dono che si ripete ogni giorno alla luce del sole. La vita sulla terra è gratis e ci circonda sempre: esplode nei fiori, nelle foglie, nelle radici.

“La biodinamica è forza vitale” incalza, “un elenco telefonico con i numeri da chiamare, che sono le forze cosmiche, i pianeti. Tutto questo questo è gratis, indipendente dagli interessi dell’industria. Ma ci fanno pagare tutto. Lottare contro la verità imposta è la nostra sfida. L’agricoltura moderna ci ha disconnesso dall’equilibrio naturale, la vita è stata manipolata, forzata dall’uomo, ma l’agricoltura biologica non è abbastanza forte, non è collegata all’energia cosmica, non è la soluzione”.

Manipolazione anche delle coscienze, continua Joly. “Ci fanno credere che la Co2 nell’atmosfera sia la principale causa dell’effetto serra in realtà è un responsabile minore, il vero inquinamento è quello delle onde elettromagnetiche, satelliti che emettono frequenze nel cosmo,e interferiscono con le energie del sole e dai pianeti. Ma questo non lo dicono!”

Il pioniere del biodinamico non esita a riportare come in Corsica si stia sperimentando l’acqua di mare per trattare l’oidio della vite come pure diverse patologie dell’uomo anziché ricorrere a farmaci chimici e costosi. “È gratis e si trova in natura” esulta Joly, “allo stesso modo hanno visto come come il residuo dell’acqua di coltura delle ostriche abbia capacità antiossidanti, ne basta un cucchiaio nella vasca da bagno per rinvigorire la pelle”.

La natura è perfetta e si protegge da sola, va avanti Joly. “Selezionando in un anno il seme delle proprie piante avrai tutta la ricchezza e la forza del terroir, il tuo terreno. Quei frutti saranno i più sani e fortificheranno chi li mangerà”.

Nella nuova generazione, conclude, sempre più gente va cambiando la propria mentalità e i governi non possono impedirlo. I problemi sono tanti ma tante sono anche le soluzioni, bisogna saperle scoprire perché sono nascoste. Se aiuti le persone a usare l’intelligenza il cambiamento poi avviene. Oggi regna il materialismo assoluto nel mondo, ma in futuro si tornerà allo spiritualismo, la consapevolezza della vita spirituale è fondamentale. La vità è un dono spirituale, torna a ripetere. “C’è chi lo vede e chi no, ma la possibilità di vedere la luce c’è sempre. C’è nel mondo una grande saggezza diffusa e una segreta speranza incarnata dappertutto che va crescendo e sarà la soluzione. Quindi sono ottimista. Ma potendo scegliere tra vivere in campagna o al centro di una città, meglio scegliere la prima”.

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