VINITALY, IL VINO ABRUZZESE VOLA ALL’ESTERO IL DOPPIO DELLA MEDIA NAZIONALE


VERONA – La vitivinicoltura costituisce il principale comparto del settore agroalimentare abruzzese con oltre il 20% dell’economia agricola regionale, con un valore stimato all’origine di circa 300 milioni di euro, e il 6% di quella vinicola nazionale.

Il comparto ha registrato anche nel 2018 ottimi risultati nell’export: +6,4% rispetto al 2017, al di sopra della media nazionale ferma al 3,3%.

Nell’ambito dell’agricoltura regionale, essa costituisce senza dubbio il segmento più significativo, con oltre 32.000 ettari di superficie vitata per una produzione annuale di circa 3,5 milioni di ettolitri, di cui di un milione a denominazione di origine (Doc).

Di questi, circa l’80% è rappresentato dal Montepulciano d’Abruzzo. Tra i vitigni più diffusi vi sono appunto il Montepulciano, coltivato su circa 17.000 ettari, con un trend in continua crescita. Seguono i trebbiani con oltre 12.000 ettari e una serie di vitigni autoctoni. Tra questi ultimi, si distinguono per crescente apprezzamento del mercato: pecorino, passerina, cococciola e montonico.

I tre quarti della produzione complessiva di vino in Abruzzo provengono da 40 cantine cooperative (32 delle quali operanti in provincia di Chieti) che, unitamente a quelle private, compongono un quadro di circa 250 aziende di trasformazione. Nel 2018 il prodotto confezionato ha superato 100 milioni di bottiglie.

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