Altre 22 Lug 2022 16:44

ACQUISTI DI VINO: CHI COMPRA ONLINE È PIÙ INCENTIVATO ALL’ACQUISTO

ACQUISTI DI VINO: CHI COMPRA ONLINE È PIÙ INCENTIVATO ALL’ACQUISTO

ROMA – I consumatori di vino tendono a spendere cifre differenti a seconda che acquistino online o in punti vendita fisici: è questo ciò che emerge da un interessante report curato da Nomisma, società di consulenza strategica e aziendale.

Come noto, il commercio elettronico è ormai “esploso” in tutti i settori, e il vino, così come l’intero mondo del Food & Beverage, non fa eccezione: chi vuol acquistare, ad esempio, un buon vino rosso, può farlo con un semplice click su e-commerce specializzati come www.vinopuro.com.

A questo riguardo, va detto che la stessa Nomisma ha riscontrato come il commercio elettronico di vini, che pure era in costante crescita da alcuni anni, abbia vissuto una forte accelerata nel periodo di lockdown: in quella fase così particolare, nella quale non è stato possibile uscire di casa per fare i propri acquisti, anche le poche persone che avevano fino ad allora evitato di comprare in rete si sono convinte del fatto che sia una procedura comoda e sicura.

Online si spende di più: ecco i dati presentati da Nomisma

Come si diceva, sono state registrate delle differenze di prezzo non trascurabili tra gli acquisti telematici e quelli effettuati nei punti vendita fisici: secondo i dati di Nomisma, infatti, per tutte le tipologie di vino la spesa è risultata essere maggiore online.

Entriamo nel dettaglio, e scopriamo quali sono i dati rilevati, partendo dalla categoria “Fermi & Frizzanti”, per la quale si spendono in media 4,8 euro a litro online e 3 euro a litro nei punti vendita fisici.

I vini doc vengono pagati 5,9 euro online e 4,6 euro nei punti vendita fisici, i vini da tavola 3 euro online e 2,1 euro nei punti vendita.

Entrando tra le tipologie di vino notoriamente più costose, il trend si conferma: gli spumanti sono pagati in media 8,9 euro online e 6,5 euro nei punti vendita, lo charmant secco 6,6 euro online e 5,6 euro nei negozi mentre per la categoria definita “Metodo classico” la spesa media è di 16,3 euro online a fronte di 15,1 euro nei punti vendita fisici.

I vini online costano di più? Probabilmente, no

Per tutte le tipologie di vino, dunque, la spesa relativa agli acquisti telematici risulta essere maggiore, e ad una prima analisi si potrebbe giungere alla conclusione che i vini online tendono ad avere un costo superiore, ma in realtà non è così: queste cifre, infatti, non indicano i prezzi dei prodotti in questione nel canale di riferimento, bensì quanto viene speso da parte di chi li acquista.

Una lettura molto più veritiera può dunque essere quella per cui i consumatori che acquistano in rete sono disposti a spendere maggiormente rispetto a chi va in negozio, orientandosi verso etichette che hanno un costo superiore, magari perché possono vantare dei redditi superiori.

I dati in questione, peraltro, non rilevano quanto vino viene acquistato, bensì, indicando il prezzo per litro, riguardano solo ed esclusivamente la qualità, e dunque il costo, del prodotto stesso.


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