A spasso per Campo Imperatore tra cinema e vini d’altura
L’AQUILA – A Campo Imperatore, suggestivo altopiano, tra i più vasti d’Italia, ribattezzato piccolo Tibet, sulle tracce di alcuni dei film più iconici, soprattutto gli spaghetti western, in compagnia dei vini che proprio a queste quote – oltre i 1.500 metri – vengono affinati nei mesi invernali, ricoperti dalla neve.
Un’esperienza tutta da vivere, come quella organizzata lunedì scorso nell’ambito del progetto “Esploratori con gusto” promosso dal Parco nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga.
Insieme al tour operator Wolftour e a Vini d’Altura, che da una decina d’anni affina vini in quota, una passeggiata e una degustazione hanno fatto trascorrere una giornata a stretto contatto con la natura più incontaminata, nel silenzio dell’altopiano rotto solo dal campanaccio di qualche mucca o dal belare delle greggi che lo attraversano.
Alcuni di questi scorci, hanno fatto da set naturale ad alcune pellicole che hanno fatto la storia del cinema, come ad esempio Continuavano a chiamarlo Trinità con Bud Spencer e Terence Hill. Proprio davanti alle rocce della scena iniziale, è stata riproposta la celebre fagiolata.
“Ciak, si gira” è il nome che è stato dato all’appuntamento proprio in ossequio al fatto che questi scenari mozzafiato sono noti anche per la loro ricca storia cinematrografica, dal secolo scorso fino ai giorni nostri quando hanno fatto da sfondo – giusto per citare uno degli ultimi – ad alcune scene del film su Enzo Ferrari diretto da Michael Mann con Patrick Dempsey e Penelope Cruz.
Esploratori con Gusto ha l’obiettivo di sostenere l’economia montana legata al turismo sostenibile, individuando associazioni, cooperative, operatori economici e aziende agricole e zootecniche capaci di organizzare eventi che promuovano l’aspetto naturale e culturale del parco, associandolo alla biodiversità. Gli eventi, che coprono il territorio dei 44 comuni dell’area protetta, offrono attività turistico-culturali gratuite per i partecipanti.
Bruno Carpitella, che una decina d’anni fa ha inventato il metodo di affinamento invernale dei vini in quota noto come Vini d’Altura, e titolare del B&B Scacciapensieri a Colledara (Teramo), sede delle degustazioni indoor, organizza eventi e degustazioni che promuovono il territorio del Gran Sasso d’Italia unendo escursionismo ed enogastronomia. Questo legame con Campo Imperatore è rafforzato dal fatto che proprio qui avviene l’affinamento delle bottiglie di vino, che seleziona tra diversi produttori, grazie alle particolari condizioni climatiche della zona.
In collaborazione con il tour operator WolfTour di Penne (Pescara), Carpitella e la sua compagna e socia Lorena Lucidi, sulla falsa riga di quanto già proposto da tempo da altre associazioni, hanno così creato un percorso che porta i visitatori alla scoperta dei set cinematografici naturali. L’esperienza unisce il fascino dei racconti legati ai film alla bellezza dei paesaggi naturali, offrendo ai partecipanti un’immersione totale nella storia e nella natura incontaminata.
Il percorso cinematografico inizia a Fonte Vetica e si conclude nei pressi del canion dello Scoppaturo, dov’è stata ambientata la scena iniziale di Continuavano a chiamarlo Trinità. Qui, i fagioli dell’azienda agricola Matergia di Barisciano (L’Aquila), insieme a lenticchie, patata turchesa e zafferano dell’Aquila dop hanno accompagnato una degustazione dei vini d’altura, che affinano oltre i duemila metri dove vengono riposti dalla prima nevicata fino al disgelo della primavera successiva, venendo sottoposti ad un processo naturale che gli conferisce caratteristiche uniche.
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