Vinitaly 2026 10 Apr 2026 12:12

Tenute Orestiadi torna al Vinitaly, ambasciatrice di Gibellina Capitale italiana dell’Arte contemporanea

Tenute Orestiadi torna al Vinitaly, ambasciatrice di Gibellina Capitale italiana dell’Arte contemporanea
Rosario Di Maria

GIBELLINA – Tenute Orestiadi torna al Vinitaly 2026 (Padiglione 2 Sicilia – Stand E-F 52) con una visione chiara: interpretare il vino come espressione culturale contemporanea e leva strategica per il posizionamento nei mercati internazionali. Nel contesto di una Sicilia sempre più centrale per qualità e riconoscibilità, la cantina di Gibellina si presenta come ambasciatrice di un territorio unico, dove arte e paesaggio diventano parte integrante del racconto enologico.

Il 2026 segna un passaggio simbolico e strategico: Gibellina è Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, e Tenute Orestiadi ne interpreta lo spirito trasformando il vino in linguaggio identitario, capace di unire memoria e visione. Un posizionamento che rafforza il legame con la Valle del Belice e proietta l’azienda in una dimensione sempre più internazionale.

Le nuove annate presentate a Verona esprimono con precisione questa traiettoria: il Grillo e lo Zibibbo 2025 si distinguono per freschezza e sapidità, mentre i rossi – dal Nero d’Avola al Perricone fino alle riserve 2021 – raggiungono una maturità espressiva che coniuga struttura, eleganza e profondità. Vini che riflettono una viticoltura consapevole e una continua ricerca stilistica, orientata alla riconoscibilità.

Sul piano dei mercati, Tenute Orestiadi consolida il proprio percorso partendo dal mercato italiano, con un posizionamento mirato nella ristorazione qualificata e nelle enoteche, contesti capaci di valorizzare vini ad alta identità territoriale. In parallelo, l’azienda rafforza la propria presenza nei principali mercati europei – con particolare attenzione a Germania, Regno Unito, Francia, Belgio e Olanda – e guarda con crescente interesse ai mercati emergenti dell’Europa dell’Est e ad alcune aree ad alto potenziale, dove si stanno affermando nuovi modelli di consumo attenti alla qualità e all’origine. Questa strategia si fonda su un equilibrio preciso: da un lato l’autenticità del territorio, dall’altro una capacità interpretativa che rende i vini accessibili e contemporanei, in linea con un pubblico sempre più trasversale e internazionale.

“Essere presenti al Vinitaly nell’anno in cui Gibellina è Capitale dell’Arte Contemporanea significa assumersi una responsabilità culturale oltre che produttiva”, dice Rosario Di Maria, amministratore di Tenute Orestiadi. “Il nostro vino è espressione di un territorio che ha saputo trasformare la propria storia in visione. Oggi portiamo a Verona un progetto che unisce identità, qualità e apertura ai mercati, con l’obiettivo di rafforzare una presenza internazionale sempre più coerente e riconoscibile”.

Nel 2026, Tenute Orestiadi rafforza il proprio ruolo anche come destinazione enoturistica, contribuendo al programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea con un’offerta che integra vino, cultura e territorio. L’apertura del Bistrot Tenute Orestiadi nella cittadina del Belìce rappresenta un nuovo punto di incontro tra degustazione, racconto e ospitalità, pensato per accogliere visitatori, appassionati e operatori. Un luogo in cui il vino diventa esperienza, dialogando con l’arte e con il paesaggio, e contribuendo a rendere Gibellina una meta sempre più riconoscibile nel panorama culturale ed enogastronomico contemporaneo.


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