Daniele Stratta nel Consiglio nazionale Fipe-Confcommercio: “Affrontare le emergenze del settore”
L’AQUILA – Nei giorni scorsi Daniele Stratta è entrato a far parte del Consiglio nazionale di Fipe-Confcommercio, il principale organismo di rappresentanza dei pubblici esercizi italiani, subentrando come primo dei non eletti.
“È un incarico che accolgo con grande orgoglio e senso di responsabilità”, dice Stratta. “Ringrazio Fipe-Confcommercio per la fiducia accordatami. Porterò all’attenzione del Consiglio nazionale le istanze delle imprese del nostro territorio, con l’obiettivo di contribuire concretamente alle scelte che riguardano il futuro del settore”.
Secondo Stratta, il comparto della ristorazione, dei bar e dei pubblici esercizi sta attraversando una delle fasi più difficili dal secondo dopoguerra: “L’aumento dei costi di gestione, la forte inflazione che ha caratterizzato gli ultimi anni e la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie stanno mettendo a dura prova migliaia di imprese. Molti operatori sono costretti a lavorare con margini sempre più ridotti e diventa fondamentale che le istituzioni comprendano la situazione e adottino misure capaci di sostenere un settore strategico per l’economia, l’occupazione e il turismo”.
Tra le priorità indicate da Stratta c’è anche il tema della mobilità notturna: “È necessario che il Comune dell’Aquila istituisca nuove autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente (Ncc). Nelle ore serali e notturne la domanda di mobilità supera ampiamente l’offerta disponibile e il servizio taxi, allo stato attuale, non riesce a garantire una copertura adeguata. Per i pubblici esercizi disporre di un servizio di trasporto notturno efficiente è fondamentale: significa offrire ai clienti la possibilità di rientrare a casa in sicurezza, migliorare l’attrattività della città e sostenere concretamente il lavoro di bar, ristoranti e locali. L’incremento delle autorizzazioni Ncc rappresenterebbe una risposta concreta a un’esigenza reale del territorio”.
Un altro punto riguarda il regolamento sull’impatto acustico. “Credo sia opportuno aprire un confronto con l’Amministrazione comunale per valutare una revisione, almeno parziale, del piano comunale di classificazione acustica. Oggi organizzare anche piccoli eventi musicali o di intrattenimento comporta costi e adempimenti che risultano spesso insostenibili per molte attività commerciali. Inoltre, i limiti attualmente previsti sono particolarmente restrittivi e hanno contribuito, negli ultimi anni, a una drastica riduzione degli eventi promossi direttamente dalle imprese, con evidenti ricadute sull’attrattività del centro storico, sul commercio, sul turismo e sulla vitalità della città”.
“Il mio impegno nel Consiglio nazionale Fipe sarà quello di rappresentare con serietà, spirito costruttivo e senso di responsabilità le esigenze degli imprenditori, favorendo il dialogo con le istituzioni e contribuendo a individuare soluzioni concrete per sostenere un comparto che costituisce uno dei principali motori economici e occupazionali del Paese”.
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