Cronaca 06 Ott 2026 12:29

Majani celebra 230 anni di storia, la prima fabbrica italiana di cioccolato prosegue nell’espansione

Majani celebra 230 anni di storia, la prima fabbrica italiana di cioccolato prosegue nell’espansione
Vittoria Mezzadri Majani

BOLOGNA – Duecentotrenta anni di storia, nove generazioni e una visione che continua a guardare avanti. Majani, il primo cioccolato d’Italia, celebra nel 2026 un anniversario che non è solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza per la più longeva realtà del cioccolato italiano.

Fondata a Bologna nel 1796, l’azienda ha attraversato oltre due secoli di storia e profondi cambiamenti nel gusto e nella società, mantenendo intatti il legame con il territorio, la qualità e il saper fare italiano. Una continuità che passa dalla fedeltà alle ricette alla scelta delle materie prime e a un modello produttivo che parte ancora oggi dalle fave di cacao e segue internamente tutte le fasi della lavorazione.

“I 230 anni rappresentano per noi un grande traguardo, ma anche una responsabilità e, soprattutto, un nuovo punto di partenza – afferma Vittoria Mezzadri Majani, brand manager dell’azienda. – Essere arrivati fin qui significa aver saputo custodire ciò che ci rende unici, affrontando i cambiamenti senza perdere la nostra identità. La nostra storia è fatta di perseveranza, resilienza e dedizione quotidiana. Oggi vogliamo continuare a costruire il futuro con la stessa attenzione al prodotto, aprendoci a nuovi mercati, nuovi linguaggi e nuove generazioni”.

Oggi Majani è una realtà industriale solida, con una forte identità familiare e un posizionamento premium, che guarda al futuro anche attraverso il passaggio generazionale. Protagonista è Vittoria, brand manager e nona generazione della famiglia, entrata in azienda tre anni fa per affiancare il padre Francesco Mezzadri Majani alla guida della storica realtà bolognese.

Under 30, si occupa principalmente di marketing e comunicazione, approfondendo anche gli aspetti economici e finanziari per acquisire una visione completa e contribuire allo sviluppo dell’impresa. Un percorso che unisce tradizione e nuove competenze e che si accompagna a una struttura aziendale solida.

Nel 2025 Majani ha raggiunto 14,8 milioni di euro di ricavi, in crescita del 12,9%, con un Ebitda del 12,9%, risultato condizionato dall’incremento dei costi del cacao. La posizione finanziaria netta è positiva per 2,1 milioni di euro, mentre il patrimonio netto ammonta a 12,5 milioni di euro.

L’azienda è interamente controllata da VMM Finanziaria S.p.A., holding della famiglia. Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 evidenzia un patrimonio netto di 35,6 milioni di euro e una posizione finanziaria netta positiva di 22,2 milioni di euro.

Majani conta oggi 54 dipendenti, per il 78% donne, che nei periodi di alta stagione arrivano a circa 100. I prodotti sono esportati in oltre 50 Paesi, con una quota export pari a circa il 10% dei ricavi. L’azienda è inoltre certificata FSSC 22000 e Halal, a conferma degli standard adottati in materia di sicurezza alimentare e produzione.

“Majani, il primo cioccolato d’Italia, rappresenta un modo di fare cioccolato che non vuole abbandonare i valori che lo hanno portato fino a qui – prosegue Francesco Mezzadri Majani – . Siamo un’azienda ancora profondamente legata alla manualità, alla competenza e alla cura del prodotto. È questa combinazione tra esperienza e capacità produttiva che vogliamo continuare a valorizzare. Un patrimonio che ci permette di rappresentare oggi, con orgoglio, l’eccellenza del Made in Italy e di portare nel mondo un modo autenticamente italiano di interpretare il cioccolato, che affonda le proprie radici a Bologna”.

Una crescita costruita sul valore

Negli ultimi anni la crescita di Majani è stata accompagnata da investimenti mirati per rafforzare la capacità produttiva e sviluppare nuovi canali commerciali, mantenendo saldo il proprio posizionamento. In un mercato del cioccolato in evoluzione, dove accanto ai prodotti tradizionali si affermano nuove occasioni di consumo, dagli snack all’autoconsumo e alle proposte legate al benessere, Majani continua a puntare sulla propria identità, sulla qualità del prodotto e sulla storicità del marchio.

La strategia di sviluppo guarda in particolare a export e travel retail, con una presenza negli aeroporti italiani e in mercati internazionali come Bahrain e Abu Dhabi. A questi si affiancano hospitality e tailor made, grazie alla flessibilità produttiva e a un reparto dedicato al design, in grado di sviluppare progetti personalizzati per il mondo B2B e della regalistica di alto livello.

“La nostra strategia non si basa su una logica di meri volumi – spiega Francesco Mezzadri Majani – ma su obiettivi di crescita, marginalità e ottimizzazione. Vogliamo valorizzare ciò che sappiamo fare da oltre due secoli, sfruttando al meglio la nostra capacità produttiva attraverso canali ad alto margine e ad alto valore di immagine”.

A sostenere questo percorso è anche il recente investimento di circa 3 milioni di euro per l’ampliamento dello stabilimento di Crespellano, che passerà dagli attuali 7.600 a 9.860 metri quadrati, rafforzando la capacità produttiva e creando nuove condizioni per lo sviluppo dell’azienda.

La qualità come scelta

Nel panorama del cioccolato premium, Majani porta con sé oltre 230 anni di storia e un modo di intendere la qualità che inizia dal processo produttivo.

L’azienda parte dalle fave di cacao, che vengono tostate internamente, e segue tutte le diverse fasi della lavorazione fino al prodotto finito: un processo che richiede tempo, competenza e conoscenza del mestiere, oggi mantenuto da un numero ristretto di aziende. La stessa attenzione riguarda la scelta delle materie prime e dei fornitori.

Quando possibile, Majani privilegia ingredienti italiani e realtà locali, in particolare per nocciole, mandorle e zucchero, per il quale ha sottoscritto un contratto pluriennale con un’importante azienda dell’area bolognese. Per il cacao, negli ultimi anni ha inoltre rafforzato il ricorso a fornitori equosolidali ed ecosostenibili, contribuendo a una filiera più responsabile.

Tradizione e innovazione si incontrano così nello sviluppo dell’offerta.

“La capacità di innovare, senza perdere la nostra identità, è parte della storia di Majani – sottolinea Vittoria Mezzadri Majani. – Nel corso di oltre due secoli abbiamo saputo interpretare i cambiamenti trasformandoli in nuove idee, mantenendo saldi i nostri valori. Dalla Scorza, il primo cioccolato in forma solida d’Italia, al cremino a quattro strati, nato in occasione del lancio della Fiat Tipo 4, sono tante le intuizioni che hanno contribuito a costruire nel tempo l’unicità del marchio”.

Sostenibilità: una responsabilità che parte dalla filiera

“Per Majani la sostenibilità è un percorso che coinvolge la filiera, la produzione e il territorio, con l’obiettivo di ridurre progressivamente l’impatto ambientale e promuovere scelte più responsabili”, commenta Francesco Mezzadri Majani.

Negli ultimi cinque anni l’azienda ha investito circa 3 milioni di euro in efficientamento energetico, innovazione degli impianti e sicurezza, con interventi che comprendono pannelli solari, il miglioramento delle prestazioni degli impianti e un nuovo sistema di raffreddamento a CO? in sostituzione del freon. Nel 2025 è stata inoltre realizzata una diagnosi energetica e, con l’ampliamento dello stabilimento previsto per il 2027, è programmato un nuovo impianto fotovoltaico.

Sul fronte ambientale, Majani lavora anche sull’economia circolare, valorizzando gli scarti vegetali per la produzione di biogas e riducendo progressivamente la plastica nel packaging a favore della carta, dove possibile. Per le materie prime sono stati introdotti sistemi di tracciabilità e monitoraggio dell’origine, con l’obiettivo di favorire approvvigionamenti da filiere a deforestazione zero, in linea con il Regolamento UE 2023/1115. Particolare attenzione è riservata al cacao, attraverso una maggiore tracciabilità e collaborazioni per una filiera più etica e rigenerativa.

La sostenibilità comprende anche la dimensione sociale, dalla formazione sulla sicurezza all’attenzione all’inclusione, fino al sostegno di iniziative e associazioni benefiche. Un approccio che riflette il legame con il territorio e integra la sostenibilità nel proprio modo di fare impresa.

230 anni di storia e un futuro da costruire

Guardare al futuro significa per Majani crescere senza perdere ciò che ne ha costruito la reputazione, sviluppando nuovi canali commerciali e rafforzando la presenza sui mercati internazionali, ma anche rendendo il marchio sempre più riconoscibile per le nuove generazioni.

Il dialogo tra esperienza e nuove competenze è già presente: accanto alle persone che custodiscono da anni la storia e il know-how Majani, negli ultimi anni, sono entrati giovani professionisti con nuove energie e punti di vista. Una squadra oggi a maggioranza femminile, in cui generazioni diverse lavorano insieme e contribuiscono allo sviluppo dell’azienda.

“Vorremmo che tra altri 20 o 30 anni Majani, il primo cioccolato d’Italia, fosse ancora riconosciuta come un punto di riferimento del cioccolato di alta qualità – conclude Vittoria Mezzadri Majani – capace di evolversi senza perdere le caratteristiche che l’hanno resa riconoscibile. La nostra ambizione non è semplicemente crescere, ma continuare a essere rilevanti, desiderabili e autentici. I 230 anni sono un nuovo punto di partenza: guardare al domani per continuare a costruire il futuro insieme alle nuove generazioni e a quelle che verranno”.


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