La pizza? Va con il vino, lo dice la storia. Ad Abruzzo in Bolla la “lezione” di Antonella Amodio e gli abbinamenti approvati dalla critica
L’AQUILA – “La storia ci dice che l’abbinamento della pizza era con il vino. Un celebre affresco rinvenuto a Pompei rappresenta un vassoio con una coppa di vino e una focaccia che può essere considerata l’antesignana della pizza. A Napoli nell’Ottocento la pizza Margherita veniva servita con due vini iconici partenopei, Lettere e Gragnano”.
È stata una piccola “lezione” quella che Antonella Amodio, giornalista enogastronomica, ha tenuto all’Aquila in occasione di Abruzzo in Bolla, la manifestazione dedicata agli spumanti, che l’ha vista guidare una masterclass proprio sull’abbinamento pizza-spumante, lei che sull’incontro Calici&Spicchi ha addirittura scritto un libro.
“Un abbinamento storico, che io definisco d’amore perché l’alimento più conosciuto al mondo – perché lo troviamo ovunque – che si incontra a tavola con la bevanda più antica del mondo è qualcosa di veramente magnifico”, ha aggiunto.
Insieme a lei, il critico Fabio Riccio e Luca Cucciniello di Parià Pizzeria Partenopea che ha sfornato pizze al padellino abbinate al metodo classico di Nododivino: “Un impasto realizzato con farine di grano tenero, segale e avena, arricchito con semi germogliati di papavero, zucca e lino, che abbiamo condito con carola alla napoletana, condita con capperi, pinoli, uva secca e olive, arricchita di colatura di alici e olio aromatizzato al limone per richiamare la nota agrumata dello spumante che abbiamo assaggiato”, ha detto il pizzaiolo.
Approvata sia la pizza che l’abbinamento: “Una pizza impegnativa, anche perché l’impasto – ben fatto – contribuiva a dare una spinta sensoriale all’insieme di ingredienti. Il vino ci è andato perfettamente d’accordo!”, ha rilevato Riccio, ricordando come “negli accostamenti deve esserci un dialogo tra quello che mangiamo e quello che beviamo, e in questo caso nessuno ha sovrastato l’altro”.
Organizzata e promossa da Virtù Quotidiane col patrocinio del Consorzio di tutela vini d’Abruzzo e di L’Aquila Capitale della cultura 2026 e il sostegno del Gal Gran Sasso-Velino, la seconda edizione di Abruzzo in Bolla il 13 settembre scorso all’Aquila, ha visto la partecipazione di produttori, enologi e critici da ogni parte d’Italia oltre alla presenza di ben 27 cantine coi propri banchi d’assaggio.
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