SASSUOLO-MILAN: IL BIG MATCH CHE NON TI ASPETTI


ROMA – Non c’è che dire: questo Sassuolo sta superando anche le più rosee aspettative. Non è un caso se molti addetti ai lavori hanno già paragonato la formazione neroverde all’Atalanta di Gian Piero Gasperini, capace di insediarsi nelle zone più alte della classifica negli ultimi anni. Quella emiliana è indubbiamente una realtà lodevole del calcio italiano, capace di salire dalla terza divisione alla Serie A senza più scendere giù, mettendo in difficoltà tutte le big. Molti calciofili hanno iniziato a informarsi su storia e curiosità sulla scalata del Sassuolo, dalla C alla vetta della Serie A. Era il 2008 quando, con la guida di Massimiliano Allegri, il Sassuolo ottenne la promozione in B, per poi passare nelle mani di Andrea Mandorlini.

Dopo un settimo posto al primo tentativo, arrivarono le semifinali dei playoff nell’anno seguente. Si trattò di un periodo molto travagliato per il club, costretto per lungo tempo nella serie cadetta, senza riuscire a guadagnarsi la A. La svolta giunse nel 2013 grazie a Di Francesco, che vinse direttamente il campionato. Nella stagione 2013/2014, per la prima volta nella sua storia, il Sassuolo potè finalmente confrontarsi con avversarie come Juventus, Inter e Milan.

Con Di Francesco il Sassuolo ha raggiunto traguardi mai più toccati dai neroverdi. Sia nel 2018 sia nel 2019, invece, non si è andati oltre l’undicesimo posto in classifica, mentre l’anno scorso il Sassuolo è arrivato ottavo. Tutto merito di Roberto De Zerbi, che ha sviluppato un gioco semplice quanto redditizio, avviando la manovra dal basso e guadagnandosi sempre gli spazi giusti per colpire in avanti.

Di conseguenza, oggi il Sassuolo ha tutte le carte in regola per lottare addirittura per un posto in Champions League. La rosa è piena zeppa di giocatori importanti alla stregua di Consigli, Locatelli e Boga, per non parlare di Ciccio Caputo, che nella classifica dei marcatori ha dato filo da torcere persino a mostri sacri come Ibrahimovic, Immobile e Ronaldo, conquistando con merito la Nazionale. A questo punto potrebbe sembrare addirittura ingiusto porre un limite a questa squadra, che si trova a una manciata di punti dalla vetta della graduatoria. Anche se forse non vincerà lo scudetto, di certo giocherà un ruolo determinante nella lotta al titolo, sottraendo a più riprese punti importanti alle varie big.

Ora come ora, qualsiasi squadra italiana avrebbe paura di affrontare questo Sassuolo. Lo teme anche il Milan, prossimo avversario al Mapei Stadium. Stiamo parlando di quello che ormai potrebbe essere definito a tutti gli effetti un big match, che dovrebbe risvegliare piacevoli ricordi per Domenico Berardi che nel primo anno di A segnò ben 4 goal al “Diavolo”, per poi diventare un vero incubo per i rossoneri anche negli scontri successivi. Gli ospiti dovrebbero recuperare finalmente Zlatan Ibrahimovic, senza il quale hanno faticato non poco contro Parma e Genoa, racimolando due pari di fila. Il Sassuolo, invece, ha appena riabbracciato Ciccio Caputo, rimasto anch’egli a box per un po’ di tempo. Non saranno solo i bomber a confrontarsi: entrambe le squadre sono alla ricerca di un sogno.

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