Addio ad Ampelio Bucci, pioniere del Verdicchio dei Castelli di Jesi
JESI – È morto, all’età di 89 anni, Ampelio Bucci, agricoltore da sempre, lungimirante imprenditore vitivinicolo che ha reso il Verdicchio Castelli di Jesi famoso nel mondo dagli anni ’80 con il marchio Villa Bucci.
Classe 1936, marchigiano di Montecarotto (Ancona) e bocconiano laureato in Economia negli anni ’60, ha lavorato nel mondo della moda e del design, insegnando anche in università italiane e straniere. È stato vice-presidente di Domus Academy, scuola postuniversitaria milanese di moda, design e management, per cui ha pubblicato L’impresa guidata dalle idee sulla creatività imprenditoriale.
Pioniere del Verdicchio dei Castelli di Jesi, ha scritto alcune tra le più belle pagine di storia del vino nelle Marche e in Italia, puntando tutto – dagli anni ’80 – sul vitigno autoctono a bacca bianca. Recentemente, ha affiancato la famiglia Veronesi, proprietaria del gruppo Oniverse (ex Calzedonia), nel passaggio di mano di Villa Bucci a Federico Veronesi, dopo la vendita della cantina nel luglio 2024.
“Ampelio – commenta Federico Castellucci, presidente di Confagricoltura Marche di cui Bucci è stato storico socio, – è stato un imprenditore lungimirante che ha dato lustro non solo alla viticoltura marchigiana ma all’intero comparto agricolo nazionale. Un innovatore nella qualità pur capace di mantenere sempre salda la tradizione. Ha avuto il grande merito – aggiunge – di saper comunicare le qualità di longevità del nostro Verdicchio che lo hanno reso paragonabile ai grandi vini bianchi internazionali. Un vero agricoltore, pragmatico ma con una ineguagliabile visione di sviluppo e di impresa”.
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