Alberto Grandi: “In cucina più leggende che tradizioni. Il marketing ha prevalso sulle ricerche accademiche”
L’AQUILA – “Nella cucina sono più le leggende che le tradizioni. Le tradizioni ci sono ma noi italiani siamo bravi a costruire storie più o meno credibili intorno alle nostre tradizioni. Parafrasando Osborne noi abbiamo la tradizione dell’invenzione, siamo davvero molto bravi e abbiamo fatto scuola su questo!”.
Non si è smentito Alberto Grandi, il “picconatore” della cucina italiana, docente dell’Università di Parma autore di numerosi studi e iniziative di divulgazione dedicate alla storia dell’alimentazione e dei processi di costruzione culturale attraverso l’enogastronomia.
Ospite dell’Università dell’Aquila per i Mercoledì della Cultura – la rassegna curata da Adriano Angelucci, Marcello Crucianelli, Marco Di Francesco, Alice Lemmo e Marco Segala che compie dieci anni raggiungendo il traguardo dei 100 incontri – il professore ha tenuto un intervento dal titolo “La storia nel piatto. Tradizione e leggende della cucina italiana”.
“La cucina italiana non ha mai avuto questo grande prestigio che ha costruito negli ultimi cinquant’anni, è una tradizione recente”, ha detto. “C’è stata sicuramente una stagione di studi molto fruttuosa sulle radici contadine del nostro modello alimentare, negli ultimi anni ha invece prevalso la vulgata per la quale noi mangiamo come ai tempi di Isabella D’Este o Caterina de Medici, cosa assolutamente non vera ma il marketing territoriale è stato più forte delle ricerche accademiche”.
“Credo che la cucina, in Italia come in tutte le culture del mondo, sia un elemento identitario importante”, ha aggiunto. “Per noi italiani la cucina sta svolgendo la funzione di supplente rispetto ad altri elementi identitari. Ammesso che l’identità italiana sia mai stata forte, negli ultimi decenni è molto in crisi e ci aggrappiamo ai tortellini, alla lasagna e alla carbonara per dire che esistiamo”.
“C’è molto business, il marketing territoriale e il turismo hanno molto spinto e non c’è niente di male. Ma credo ci sia un mostruoso connubio tra interessi economici e crisi identitaria del nostro paese” ha detto ancora Grandi, che dal 2022 anima il podcast Doi–Denominazione di Origine Inventata, che ha superato i 100mila download e contribuisce alla diffusione e al dibattito pubblico sui temi della cultura alimentare e del Made in Italy.
Tra i suoi libri più recenti, Storia delle nostre paure alimentari. Come l’alimentazione ha modellato l’identità culturale (2023), La cucina italiana non esiste (2024), L’invenzione del cuoco (2025).
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