CENA A QUATTRO MANI PER I DIECI ANNI DALLA RIAPERTURA DELLA LINCOSTA


L’AQUILA – Tre anni di chiusura forzata, poi la ripartenza in via Antonelli. Era il luglio 2012 quando il ristorante Da Lincosta riapriva dopo il terremoto, sempre nel centro storico dell’Aquila, a poche centinaia di metri da dove, per mezzo secolo, aveva contribuito a scrivere la storia della ristorazione aquilana.

Così, martedì prossimo, 12 luglio, una cena a quattro mani, che vedrà spalla a spalla ai fornelli Federico Marrone, il figlio di Romina – l’erede dell’attività avviata nel 1971 da Giuliana Agostino Muzi – e William Zonfa, chef per dieci anni stella Michelin, celebrerà i due lustri dalla riapertura.

In tavola, per l’occasione, alcune delle novità accanto ai piatti storici del ristorante: trota salmonata del Tirino in cesar salad, caldo-freddo di baccalà, patate e olive, pizzaiola di vitello, pre dessert, millefoglie estiva, espresso e piccola pasticceria. Il tutto innaffiato da ottimi vini abruzzesi al calice.

Federico, allievo del pasticcere Antonino Maresca che dopo una formazione nel laboratorio di Michel Belin, a lungo considerato il miglior cioccolatiere di Francia, ha vissuto un’esperienza a Londra accanto a Danilo Cortellini, originario di Alba Adriatica (Teramo), capo cuoco dell’Ambasciata italiana, ha apportato una ventata di freschezza alla cucina di mamma Romina, che ha modernizzato – senza stravolgere – alcuni piatti iconici della tradizione abruzzese, esaltati da materia prima di qualità e capacità di elaborazione.

Dal 2007, con interruzione obbligata dal 2009 al 2012, Romina – che quando mamma e papà aprivano per la prima volta aveva nove mesi – in via Antonelli ha ripreso quell’antica tradizione reinterpretando le ricette di famiglia.

La serata-evento del 12 luglio – straordinariamente in terrazza e solo su prenotazione – festeggerà insomma i cinquant’anni dall’inizio, ma soprattutto i dieci dalla riapertura post-terremoto. Ed è solo l’inizio, confidano Romina, il marito Gianluca – ineffabile padrone della sala – e Federico.

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