CHI NON PAGA IL CONTO AL RISTORANTE RISCHIA QUALCOSA?
ROMA – A distanza di oltre 25 anni dalla sua uscita nelle sale, con la speranza di non spoilerare nessuno, una delle scene più divertenti di un noto film italiano (I laureati diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni) è senza dubbio quella della fuga goliardica organizzata dai quattro protagonisti per non pagare il conto del ristorante, complice l’ignaro cameriere.
Il richiamo cinematografico offre lo spunto, a cinefili e non, per una domanda: chi si allontana dal ristorante senza aver pagato il conto cosa rischia giuridicamente?
La risposta – rileva Alessandro Klun, autore di diversi testi sul diritto della ristorazione, e che durante il lockdown ha pubblicato No show e recesso dalla prenotazione ristorativa – presuppone la consapevolezza che quello tra cliente e ristoratore sia un vero e proprio contratto in forza del quale il cliente, consumato il piatto che ha ordinato al prezzo indicato, è obbligato a pagarlo.
Ma cosa succede se a questo punto abbandona il locale nella speranza di sottrarsi a tale obbligo?
Può essere perseguito per insolvenza fraudolenta in base all’art. 641 del Codice penale se ordina e consuma sapendo di essere insolvente e di non voler pagare!
Ma il ristoratore cosa può fare per impedire il tentativo di fuga?
Ricordando nella pellicola l’emblematica espressione del cameriere che si lamenta del fatto di essere stato lui stesso a dare il via alla “competizione”, non potendo né trattenere fisicamente il cliente – salvo incorrere nel più grave sequestro di persona – né obbligarlo ad esibire un documento d’identità, il titolare del locale non può far altro che chiedere l’intervento delle forze dell’ordine sul posto e sporgere querela, contro ignoti se non conosce le generalità.
Cosa succede invece se, dopo essersi allontanato dal locale per sottrarsi al pagamento del conto, il cliente si ravvede?
E ancora una volta lo spunto è offerto da una scena di un film dello stesso attore e regista fiorentino.
Nella pellicola Un Fantastico via vai (2013), la zingarata della fuga dal ristorante de I Laureati (1995) lascia il posto ad un tentativo che fallisce nel fiato corto e nelle condizioni fisiche del protagonista che raggiunto dal cameriere di turno, paga nelle sue mani il conto.
Su piano giuridico sopra si è sottolineato che se il cliente, dopo aver consumato il pasto ordinato, si allontana dal locale senza pagare rischia una querela per insolvenza fraudolenta.
Resta il fatto che se l’Arnaldo di turno inizialmente scappa ma poi paga il conto – spiega Klun – in ogni caso prima che ne venga dichiarata giudizialmente la colpevolezza, l’insolvenza fraudolenta si considera estinta e non ci saranno conseguenze a suo carico.
In conclusione, un giusto mix tra rimedi giuridici e nuove tecnologie potrebbe ostacolare la fuga del cliente a sbafo!
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