COLAZIONI NEI B&B, ANCHE I GESTORI SONO DIVISI SULLE LINEE GUIDA DELLA REGIONE ABRUZZO


PESCARA – “Annba Abruzzo, che forma e informa, si ritiene soddisfatta per la nuova delibera in quanto le opzioni di scelta per le prime colazioni garantiranno ad ogni gestore la propria modalità nella sua personale Accoglienza in casa propria, che in Abruzzo è sempre preceduta da sorrisi e un caloroso ‘Benvenuto in Abruzzo’”.

Così in una nota Lucia Di Nucci, referente regionale di Annba (Associazione nazionale Bed & Breakfast, affittacamere e casa vacanze), sulle ultime vicende per le prime colazioni nei b&b dell’Abruzzo, prende una posizione diversa da AbruzzoBnb, altra associazione di categoria che ha invece criticato le scelte della Regione.

“Negli ultimi mesi la colazione è finita nell’occhio del ciclone trascurando le vere problematiche del territorio abruzzese che sta ancora cicatrizzando le ferite del passato – afferma Di Nucci – ci sono voluti 6 mesi dal fatidico 31 dicembre del 2018 per avere una delibera di Giunta regionale che disciplini l’attività di prima colazione in maniera chiara e semplificata e che soddisfi le diverse esigenze dei gestori che espongono l’unico logo riconosciuto ‘B&B Abruzzo’ marchio oltretutto, obbligatorio da esporre all’esterno della struttura come disciplinato dalla L.R. 78/2000”.

“La ‘famigerata’ delibera 1060 del 31 dicembre del 2018, di paternità della precedente amministrazione regionale è stata ‘lasciata in eredità’ all’attuale assessore al Turismo della Regione Abruzzo Mauro Febbo che ha avuto il compito più arduo, sciogliere i dubbi incontrando, per la prima volta in assoluto, tutti i titolari di B&B abruzzesi”.

“Dopo un’attenta analisi e tavoli di lavoro congiunti ai quali la nostra associazione Annba Abruzzo ha partecipato – ricorda Di Nucci – la Regione ha approvato una nuova delibera N.307 del 03/06/2019 che con il suo Atto di Indirizzo sostituisce integralmente il precedente”.

“La delibera, infatti, conferma quanto detto nella legge regionale 78/2000 ovvero ‘possono essere serviti solo prodotti confezionati, in porzione monodose’. Aggiunge però i prodotti acquistati da chi possiede le prescritte autorizzazioni igienico sanitarie (prodotti da forno, pasticcerie) e i prodotti acquistati presso alimentari (pane, crostate, torte, biscotti, affettati, formaggi, yogurt, frutta, etc.) fermo restando la presentazione Nias e il corso da alimentarista”.

“La nuova delibera però semplifica un punto fondamentale, il documento di autocontrollo, che ricordiamo è stato introdotto dalla precedente delibera, e che solo ora essendo più ‘leggero’ può essere redatto anche dal proprietario del B&B”, continua la referente dell’associazione.

“Di fatto, quindi allo stato attuale, non è possibile servire torte o crostate ‘fatte in casa’, come non lo era prima, a meno che non si presenti una nuova Scia per le Mda (micro attività domestiche) correlata della presentazione della Nias relativa alla produzione di alimenti in cucina domestica (home food). Solo in questo caso è possibile preparare i prodotti per la colazione in casa”.

“Un’altra opzione e non ‘l’unica’, fornita dalla Regione Abruzzo nella delibera 307 è offrire la prima colazione in un bar convenzionato attraverso l’uso del voucher. Soluzione che aiuterà le economie locali e darà la possibilità di far degustare i prodotti tipici del territorio”, fa osservare la referente regionale di Annba.

“Solo ed esclusivamente i gestori che sceglieranno l’uso dei voucher saranno esentati dall’obbligo di presentazione della Nias e dell’attestato di formazione”.

“L’opzione scelta dovrà essere ‘comunicata’ attraverso un’apposita modulistica già reperibile sul sito della Regione. Ricordiamo, infine, che il termine massimo per adeguarsi è il 31 ottobre 2019”.

“Ci rammarichiamo – chiosa Di Nucci – nell’apprendere che alcuni sono scontenti delle novità (che poi tanto nuove non sono) ma, dopo mesi di lavoro e concentrazione, concedeteci una battuta: purtroppo, ad alcuni, si è ‘ritorta’ contro”.