“Colline Teramane è vino”, buona la prima: sold out le masterclass e grande partecipazione ai banchi d’assaggio
TERAMO – Una prima edizione che ha centrato l’obiettivo: avvicinare il pubblico al mondo del vino delle Colline Teramane attraverso il dialogo diretto con produttori, sommelier e operatori del settore.
“Colline Teramane è Vino”, l’evento promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e dal Comitato Colline Teramane, ha debuttato con una risposta oltre le aspettative, candidandosi già a diventare un appuntamento fisso nel calendario enogastronomico abruzzese.
Protagoniste della manifestazione le aziende Abbazia di Propezzano, Ausonia, Barone Cornacchia, Biagi, Centorame, Cerulli Spinozzi, Faraone, Illuminati, Lidia & Amato, Nicodemi, Podere Colle San Massimo, San Lorenzo, Strappelli, Terraviva, Valori e Velenosi, che hanno raccontato attraverso i loro vini la storia e l’identità di un territorio che nel 2003 ha conquistato la prima Docg d’Abruzzo.
La giornata si è aperta nella Sala Ipogea di Piazza Garibaldi con le masterclass dedicate alla denominazione. Particolarmente apprezzata quella delle 17,30, andata rapidamente sold out, segno dell’interesse crescente verso una produzione che continua a distinguersi per personalità e legame con il territorio. Guidati da Marina Spina (Ais), Giuseppe Ialonardi (Fisar) e Fabio Centinaro (Assosommelier), con la moderazione del giornalista Simone Gambacorta, i partecipanti hanno potuto approfondire la storia e le caratteristiche dei vini Colline Teramane Docg in un clima informale ma ricco di contenuti.

Il cuore conviviale dell’evento si è poi spostato nel suggestivo scenario di Palazzo Cerulli Irelli, presso il San Matteo Garden, dove i banchi d’assaggio hanno animato la serata. Qui cittadini, appassionati e curiosi hanno avuto l’opportunità di degustare gratuitamente le produzioni delle aziende presenti, passando dai freschi vini bianchi ai caratteristici Cerasuolo d’Abruzzo, fino ai prestigiosi Montepulciano delle Colline Teramane.
Uno degli aspetti più apprezzati è stato proprio il contatto diretto con chi il vino lo produce. Gli avventori hanno potuto confrontarsi liberamente con i produttori e con i sommelier presenti ai banchi, approfondendo storie, tecniche produttive e peculiarità dei diversi terroir in un’atmosfera rilassata e coinvolgente.
“Siamo molto contenti di essere riusciti finalmente a organizzare un’occasione di incontro tra chi il vino lo fa e chi il vino lo beve”, ha commentato il presidente del Comitato Colline Teramane, Enrico Cerulli. “Da una parte c’è la possibilità di approfondire ciò che sta dietro una bottiglia attraverso momenti formativi e degustazioni guidate; dall’altra si ribadisce il ruolo che il vino ha da sempre come strumento di incontro, convivialità e condivisione”.
Secondo Cerulli, la risposta del pubblico rappresenta il risultato più significativo di questa prima esperienza. Nonostante il periodo estivo e le temperature già elevate, che possono rendere più impegnativa la degustazione di vini strutturati come quelli delle Colline Teramane, la formula scelta ha funzionato e ha permesso di creare un ambiente partecipato e autentico.

L’obiettivo, però, guarda già oltre il successo della manifestazione. “Vogliamo che sempre più vini delle Colline Teramane trovino spazio nelle carte dei vini dei ristoranti teramani e abruzzesi”, ha spiegato Cerulli. “Non è soltanto una questione commerciale, ma culturale. Significa valorizzare le identità territoriali e raccontare la ricchezza delle diverse espressioni del vino abruzzese”.
Un plauso particolare va anche alla capacità organizzativa del Consorzio, che per la prima volta è riuscito a coinvolgere e far collaborare tutte le principali associazioni di sommellerie presenti sul territorio. Una sinergia non scontata che ha rappresentato uno dei punti di forza dell’iniziativa, offrendo al pubblico competenze diverse ma unite da un obiettivo comune: promuovere la cultura del vino e del territorio.
L’anteprima dedicata alle nuove annate della Docg Colline Teramane continuerà a svolgersi con cadenza biennale, mentre questa nuova formula, appena inaugurata, punta a diventare un appuntamento annuale.
La sensazione, al termine della serata, è che il ghiaccio sia stato rotto nel migliore dei modi e che da questa prima edizione possa nascere una tradizione capace di rafforzare il legame tra produttori, ristoratori e consumatori, alimentando quel senso di appartenenza e orgoglio territoriale che rappresenta uno dei valori più autentici delle Colline Teramane.
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