Con 90 milioni di bottiglie prodotte nel 2024 il Montepulciano resta il “re” dei vini in Abruzzo
VERONA – Si chiude con un bilancio positivo per l’Abruzzo la 57esima edizione del Vinitaly. Il vino abruzzese continua a conquistare rilevanti fette di mercato internazionale.
Prima di calare il sipario sul salone, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha illustrato i dati riferiti alle vendite 2024 che, nonostante i cambiamenti climatici in atto, mostrano il comparto vitivinicolo in salute, con nuove prospettive di crescita.
Il vitigno Montepulciano è quello più coltivato in Abruzzo, con una superficie di circa 17.700 ettari: costituisce il 54% dell’intera superfice vitata regionale. Nel 2024 sono stati imbottigliati circa 670.000 ettolitri di Montepulciano d’Abruzzo (90 milioni di bottiglie). A seguire, c’è il Trebbiano, 6.600 ettari di superficie vitata, da cui le cantine imbottigliano 12 milioni di bottiglie di vino Trebbiano d’Abruzzo.
Per quanto riguarda il vino emergente, il Cerasuolo d’Abruzzo ha registrato circa 8 milioni e mezzo di bottiglie, distribuite nei mercati di tutto il mondo.
È interessante, inoltre, la crescita del Pecorino, sia come denominazione d’origine, sia come indicazione geografica, che nel 2024 ha superato complessivamente i 150mila hl di produzione. Resta effervescente il mercato delle bollicine prodotte in Abruzzo.
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