Cronaca 28 Ott 2022 11:22

DA LORENZO VITIGNI MARCHIGIANI E INTERNAZIONALI, SAPORI AQUILANI E GIOVANI CHE SCOMMETTONO SULLA TERRA

DA LORENZO VITIGNI MARCHIGIANI E INTERNAZIONALI, SAPORI AQUILANI E GIOVANI CHE SCOMMETTONO SULLA TERRA

L’AQUILA – Lorenzo D’Ostilio, versatile oste di lunga data, ha avuto la capacità di creare un’alternativa al solito bar costruendo negli anni un autentico punto di riferimento per chi, fuori dal centro città e lontano dalle insegne modaiole, preferisce prodotti di qualità, spesso frutto di ricerca e acquisto diretto, e non le solite etichette. Così nella caffetteria che porta il suo nome, sulla via Marsicana a Civita di Bagno (L’Aquila), che emerge anche per l’offerta brassicola e che da subito si è distinta per l’avvicinamento del produttore al consumatore, di tanto in tanto vanno in scena serate che conducono in autentici viaggi alla scoperta di sapori più o meno vicini.

L’ultima, ieri, ha fatto conoscere i vitigni autoctoni e quelli internazionali allevati dalla tenuta agricola La Riserva, 31 ettari di vigneti a macchia di leopardo tra i comuni marchigiani di Castel di Lama, Appignano del Tronto, Castorano ed Offida (Ascoli Piceno).

Quattro, delle otto prodotte, le referenze in degustazione, Sauvignon, Passerina, Pecorino e Syrah, illustrate da Carlo Ciabattoni, che nel 2008 ha dato vita all’azienda biologica, accompagnato dal nipote Giampaolo Malavolta, che per ora osserva a distanza le dinamiche produttive con il sogno di applicare in cantina i suoi studi in Informatica che nel frattempo proseguono.

I sapienti abbinamenti che ne hanno esaltato le caratteristiche, in quella che Ciabattoni ha definito “un’apoteosi di percorso esperienziale”, hanno visto prima i formaggi del caseificio Campo Felice, illustrati da Edoardo Di Carlo, insieme ai mieli di Juri Di Fabio e alle confetture di Ugo Speranza, poi un’insalatina autunnale di baccalà, una polpetta di baccalà con crema di sedano rapa e una vellutata di ceci con baccalà al pepe rosa.

Se Di Carlo, terza generazione di casari di Lucoli (L’Aquila), porta avanti da una vita quello che è ormai il caseificio più importante della zona, Juri e Ugo sono due giovani che da poco si dedicano alla terra e agli straordinari frutti che se ne possono ricavare: apicoltore nomade il primo, agricoltore a tutto tondo il secondo – seppur come seconda attività – entrambi carichi di entusiasmo, incarnano una generazione che ricerca in quello che, forse non per caso, viene definito settore primario, alcune certezze che il mondo di oggi sembra non più essere in grado di offrire. Per la sua azienda agricola La Chiusa, Speranza ha recuperato alcuni terreni di famiglia incolti a San Felice Ocre (L’Aquila) da cui produce patate, legumi, frutti di bosco e farine che trasforma in pasta e confetture.

È solo l’inizio della nuova stagione della caffetteria Da Lorenzo e l’oste, insieme alla spalla di cucina Giulia Bonanni con cui ha condiviso più di un’esperienza di lavoro, ha in serbo una novità su cui, per ora, non si sbottona.

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