Cronaca 28 Mar 2026 09:01

Dall’Abruzzo al Rodano, a Chiara Pepe la guida enologica di Domaine de la Chapelle Hermitage

Dall’Abruzzo al Rodano, a Chiara Pepe la guida enologica di Domaine de la Chapelle Hermitage
Chiara De Iulis Pepe

TORANO NUOVO – Chiara Pepe, terza generazione dell’azienda fondata dal nonno Emidio che è stata capace di far conoscere e apprezzare i vini abruzzesi nel mondo, è la nuova responsabile della viticoltura e della vinificazione di Domaine de la Chapelle Hermitage, che produce i vini di punta di Paul Jaboulet Aîné, storica maison del Rodano con sede a Hermitage.

Fondata nel 1834 e dal 2006 nelle mani della famiglia Frey, è una delle realtà più rappresentative della valle del Rodano settentrionale e il suo vino simbolo, l’Hermitage La Chapelle, è considerato uno dei riferimenti internazionali per la varietà Syrah.

La scelta di affidarsi alla 32enne enologa Chiara Pepe – notizia diffusa da Wine Spectator – segna un cambio nella guida tecnica dell’azienda, finora affidata a Caroline Frey, che va nella direzione di un’attenzione crescente al lavoro in vigna e a pratiche di vinificazione meno invasive.

“Non cercavamo una rivoluzione, solo il prossimo capitolo di questa storia”, ha detto alla prestigiosa testata statunitense Delphine Frey, sorella minore di Caroline e direttrice delle tenute della famiglia Frey (che possiedono anche Château La Lagune a Bordeaux, Château Corton C. in Borgogna, vigneti in Svizzera e sono comproprietarie di Champagne Billecart-Salmon). “La Chapelle è un luogo unico con un patrimonio straordinario e un’anima autentica; volevamo qualcuno con un profondo rispetto per la storia ma anche con una visione contemporanea”, ha aggiunto Delphine che ha a incontrato Pepe per la prima volta nell’estate del 2025. “Dopo aver passeggiato tra i vigneti e aver degustato insieme, ho visto una naturale affinità tra la sensibilità di Chiara e questo luogo speciale”.

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Chiara rappresenta una visione di viticoltura particolarmente rispettosa dell’ambiente e della natura: nell’azienda di famiglia si pratica il sovescio e i nuovi impianti a pergola sono stati realizzati attraverso il sistema dell’agroforesteria. “Un impianto molto complicato da realizzare che ha dato filo da torcere a chi ha dovuto lavorarci”, ha detto Chiara nel luglio 2024 in occasione dei sessant’anni della cantina di Torano Nuovo (Teramo),  raccontando il lavoro svolto, ripagato, tra le altre cose, dal fatto che “da Bordeaux vengono a vedere le pergole abruzzesi per farle anche lì, dove oggi si soffre ancora di più”.


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