I 25 migliori vini del Friuli Venezia Giulia premiati dal Gambero Rosso
ROMA – Il Friuli Venezia Giulia è una terra straordinariamente vocata alla produzione di bianchi di qualità. Le eccellenze sono perlopiù distribuite sulle colline che formano lo splendido teatro protetto dalle Alpi Giulie che si estende lungo tutto il confine orientale fino a raggiungere l’Adriatico. Ma la maggior parte dei vigneti si trova nella vasta pianura, dove gran parte del territorio viene ormai dedicato alla glera per il Prosecco.
È però il Pinot grigio a dominare per estensione, ed è curioso rilevare – fanno osservare i curatori della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso – che è il vino più prodotto ma anche il meno consumato in regione, dove il bicchiere quotidiano rimane l’amatissimo Friulano. Il vero fenomeno degli ultimi anni è però quello della Ribolla Gialla. In poco più di un decennio vigneti e produzione si sono decuplicati. La Ribolla, ricca di acidità, dona ottimi vini fermi, eccellenti spumanti e grandi vini quando proviene da terroir d’eccellenza come il Collio. Nella zona confinante con la Slovenia viene ancora trattata con metodi ancestrali e sottoposta a lunghi periodi di macerazione sulle bucce. Il risultato sono vini dal colore carico, intriganti all’olfatto e decisamente coinvolgenti nell’assaggio.
Riguardo al Pinot Grigio c’è poi la tendenza di molti produttori di tornare al tradizionale aspetto “ramato” che il vino assume anche con solo qualche ora di contatto con le bucce, ed esprime caratteristiche varietali uniche ed inconfondibili. In aumento esponenziale anche la produzione del Pinot Nero, soprattutto su richiesta dei produttori di Prosecco per la versione Rosé.
Parlando di rossi non si può non citare il Refosco, l’autoctono più diffuso in regione con lo Schioppettino, che nella zona di Prepotto ha trovato l’habitat ideale. Pignolo e Tazzelenghe sono delle chicche rare e preziose, ma sono sempre i vini bianchi a esaltare il territorio e a conquistare i premi.
I vini premiati con i Tre Bicchieri sulla guida Vini d’Italia 2025 del Gambero Rosso, infatti, sono ben 25, e tra questi un solo rosso, l’eccellente Schioppettino ’21 di Teresa Raiz dai Colli Orientali.
L’ELENCO COMPLETO
Braide Alte ’22 Livon
Capo Martino ’22 Jermann
Chardonnay ’19 Vigne del Malina
Collio Bianco Broy ’22 Eugenio Collavini
Collio Bianco Fosarin ’22 Ronco dei Tassi
Collio Bianco Luna di Ponca ’21 Tenuta Borgo Conventi
Collio Bianco Stare Brajde Uve Autoctone ’22 Muzic
Collio Bianco Uve Autoctone ’22 Cantina Produttori Cormòns
Collio Chardonnay Ris. ’19 Primosic
Collio Friulano Kaj Ris. ’21 Paraschos
Collio Malvasia ’23 Doro Princic
Collio Sauvignon ’23 Tiare – Roberto Snidarcig
Collio Sauvignon Extempore ’18 Venica & Venica
Eclisse ’22 La Roncaia
FCO Bianco Myò I Fiori di Leonie ’21 Zorzettig
FCO Biancosesto ’22 Tunella
FCO Friulano Masiero Ris. ’21 Torre Rosazza
FCO Schioppettino ’21 Teresa Raiz
Friuli Aquileia Pinot Bianco Opimio ’20 Ca’ Bolani
Friuli Isonzo Bianco Flor di Uis ’22 Vie di Romans
Friuli Isonzo Friulano I Ferretti ’22 Tenuta Luisa
Friuli Isonzo Pinot Grigio Gris ’22 Lis Neris
Friuli Pinot Bianco ’23 Le Monde
Kronos Vitovska ’18 Bajta – Fattoria Carsica
Rosazzo Terre Alte ’21 Livio Felluga
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