I Migliori Panifici d’Italia: 550 indirizzi selezionati dal Gambero Rosso
NAPOLI – È stata presentata a Napoli, nell’ambito di Rotte Mediterranee, la guida I Migliori Panifici d’Italia 2027 del Gambero Rosso, il volume che racconta l’evoluzione di uno dei settori più dinamici dell’artigianato alimentare italiano. Disponibile da quest’anno anche in formato digitale, la guida seleziona 550 panifici lungo tutta la Penisola, assegna 70 Tre Pani – il massimo riconoscimento – e segnala 40 nuove insegne che testimoniano la vitalità di un comparto in continua trasformazione.
La nuova edizione restituisce l’immagine di una panificazione che guarda sempre più a monte della filiera, ai campi, ai cereali, ai rapporti con gli agricoltori e alla valorizzazione della biodiversità. Il pane non è più soltanto un prodotto quotidiano, ma uno strumento attraverso cui raccontare territori, economie locali, sostenibilità e cultura alimentare.
Accanto alle botteghe storiche crescono microforni urbani, forni agricoli, bakery contemporanee e laboratori che lavorano con farine biologiche, grani locali, lievito madre vivo e lunghe fermentazioni. Sempre più diffuso è inoltre l’utilizzo delle popolazioni evolutive, mescolanze di varietà cerealicole che favoriscono biodiversità, resilienza climatica e qualità agricola.
“Abbiamo scelto di celebrare il quarantesimo anniversario del Gambero Rosso guardando avanti e ripensando tutte le nostre guide secondo una nuova fruizione digitale, semplice, immediata e sempre connessa” ha detto Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso. “Le guide continuano a nascere da un principio per noi irrinunciabile: l’indipendenza di giudizio. Cambiano gli strumenti, non il metodo. Il merito resta la nostra unica bussola”.
Le valutazioni sono state elaborate secondo il tradizionale metodo Gambero Rosso, fondato su visite anonime, assaggi e verifiche sul campo effettuate da una rete di collaboratori coordinata dalla redazione. I panifici vengono premiati con uno, due o tre Pani a seconda del grado di eccellenza raggiunto. Tra i criteri di valutazione figurano qualità delle materie prime, tecnica, continuità produttiva, identità territoriale, trasparenza della filiera e valore complessivo del progetto artigianale.
“La guida racconta un movimento agricolo che ruota attorno al pane” ha commentato Annalisa Zordan, curatrice della guida. “Il pane torna così a essere molto più di un alimento quotidiano perché dentro una pagnotta convivono il lavoro di chi coltiva il grano, di chi lo macina, di chi impasta e cuoce. Ma, soprattutto, convivono delle scelte. Scegliere una farina, un cereale, una filiera invece di un’altra non è mai un gesto neutro”.
“La crisi in Medio Oriente ha messo a nudo tutta la fragilità dell’agricoltura industriale: un sistema costruito su filiere lunghissime e fertilizzanti sintetici ad altissimo impatto energetico. È un segnale che indica con chiarezza la necessità di un paradigma diverso: quello basato sulla diversificazione produttiva e su filiere più corte. Ed è proprio questo che un ostinato gruppo di panificatori sta cercando di realizzare dimostrando come la (bio)diversità sia una condizione necessaria per immaginare il futuro con fiducia”.
“E anche scegliere quale pane comprare può diventare, nel suo piccolo, un atto che contribuisce a cambiare il mondo. Non posso non citare Carlin Petrini, che parlava di ‘co-produttori’ più che di consumatori, ricordandoci come l’atto di mangiare sia insieme un gesto agricolo e politico. Ci ha insegnato che dietro un bicchiere di vino, un pomodoro, una fragola o un pezzo di pane non esiste soltanto un sapore, esistono la terra, il lavoro, la cultura, la memoria, la politica. È con questo spirito che è stata pensata e costruita questa guida”.
Tra i riconoscimenti principali spicca il premio Panificio dell’Anno assegnato a Pezz de Pane di Frosinone, laboratorio guidato da Roberta Pezzella, figura di riferimento della nuova panificazione italiana. Accanto a lei, la guida valorizza giovani talenti, progetti territoriali e personalità che hanno contribuito a cambiare il modo di pensare il pane nel nostro Paese.
Premi Speciali 2027
Panificio dell’Anno
Pezz de Pane – Frosinone
Panificatore Emergente
Massimo Ingegni – Ingrano Forno Artigianale, Mercatello sul Metauro (PU)
Novità dell’Anno
Le Lucciole – Lucca
Pane e Territorio
Ilo – Pane Pensiero, Vercelli
Panificatori che hanno fatto la storia – Premio 40 anni Gambero Rosso
Gabriele Bonci – Panificio Bonci, Roma
Davide Longoni – Davide Longoni Pane, Milano
Ezio Marinato – Marinato, Cinto Caomaggiore (VE)
Eugenio Pol – Vulaiga, Fabello (VC)
La guida I Migliori Panifici d’Italia 2027 conferma il ruolo centrale del pane come elemento culturale, agricolo e identitario del nostro Paese. Un settore che continua a innovare senza perdere il legame con le proprie radici e che trova oggi nella guida del Gambero Rosso uno strumento di orientamento per consumatori sempre più consapevoli.
La pubblicazione è consultabile gratuitamente nel nuovo formato digitale delle guide Gambero Rosso, accessibile attraverso le piattaforme editoriali del gruppo.
La guida I migliori Panifici d’Italia 2027 viene pubblicata grazie al sostegno di Farina Petra.
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