I Migliori Panifici d’Italia: tre forni abruzzesi premiati dal Gambero Rosso
PESCARA – Tre forni abruzzesi premiati nella guida I Migliori Panifici d’Italia che il Gambero Rosso ha presentato oggi a Napoli nell’ambito di “Rotte Mediterranee – Terra Mare Visione”, il nuovo evento che unisce incontri, degustazioni, masterclass e momenti di approfondimento dedicati alla cultura mediterranea contemporanea, momento centrale delle celebrazioni per il 40esimo anniversario del Gambero Rosso, che proprio nel 2026 festeggia quarant’anni di attività editoriale e di racconto del patrimonio enogastronomico italiano.
L’appuntamento è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente le nuove edizioni de I migliori Oli d’Italia, I migliori Panifici d’Italia e Le migliori Gelaterie d’Italia, tre guide che raccontano filiere, artigiani e territori attraverso il lavoro di degustazione e selezione del Gambero Rosso.
Per la prima volta, le guide sono state ripensate in una formula digital first: contenuti più accessibili, consultazione più immediata e una nuova esperienza di lettura pensata per accompagnare appassionati e professionisti anche online.
“Il Mediterraneo resta il nostro modello culturale più profondo: un mare di sapori, persone e valori che oggi più che mai va tutelato e ripensato. Con Rotte Mediterranee rendiamo omaggio agli artigiani e ai territori che continuano a tenerlo vivo ogni giorno. A Napoli presenteremo tre guide completamente ripensate in chiave digital first, un passaggio importante nel percorso di evoluzione editoriale del Gambero Rosso. Celebriamo i nostri 40 anni di storia guardando al futuro”, ha detto Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso.
I tre abruzzesi premiati con i Tre Pani – il massimo riconoscimento attribuito dalla guida – sono Farina del mio sacco di Atessa (Chieti), Forma Bakery dell’Aquila e Mercato del Pane di Montesilvano (Pescara).
“Essere tra i 70 migliori panifici d’Italia. Ed essere gli unici a rappresentare L’Aquila. Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio, ma che soprattutto ci ricorda quanto ogni sacrificio abbia un senso” dicono Simone Ciuffetelli e Roberta Milone di Forma.
“Grazie a chi, da quattro anni, sceglie Førma ogni giorno e ci spinge a migliorarci continuamente. Grazie ai piccoli produttori e agli artigiani che condividono con noi la passione per la qualità e ci aiutano a valorizzare ogni ingrediente”.
“E grazie a noi. Per le sveglie all’alba, le notti lunghe, le rinunce, gli errori, la determinazione e tutto il lavoro che spesso nessuno vede”.

I titolari di Mercato del Pane
Per il Mercato del Pane è anche il riconoscimento del valore del progetto del Pane del Parco, sviluppato insieme al Parco Nazionale della Maiella. Nato dai cereali coltivati nei terreni di Abbateggio e realizzato seguendo l’intera filiera, dalla coltivazione alla molitura fino alla panificazione, il Pane del Parco rappresenta una sintesi concreta della visione di Mercato del Pane: fare del pane uno strumento di tutela attiva del territorio, valorizzazione della biodiversità e sviluppo delle aree interne.
Mercato del Pane ha costruito negli anni un modello produttivo che parte dai campi coltivati nel Parco Nazionale della Maiella e arriva fino al pane quotidiano, recuperando varietà cerealicole locali e promuovendo pratiche agricole rispettose dell’ambiente.
“I Tre Pani rappresentano un riconoscimento importante per il lavoro che svolgiamo ogni giorno lungo tutta la filiera. Progetti come il Pane del Parco raccontano la direzione che vogliamo continuare a seguire: creare valore attraverso il pane, generando relazioni tra agricoltura, comunità e territorio. Crediamo che il futuro della panificazione passi anche dalla capacità di custodire e valorizzare i luoghi da cui tutto ha origine”, dice Luigi Morsella.
La motivazione del Gambero Rosso: “Giunto al settimo anno di attività e forte di cinque punti vendita tra Pescara e Chieti, il brand celebra la vocazione agricola del territorio abruzzese, dal campo alla tavola. Ogni giorno Mercato del Pane assicura pagnotte “selvagge” dalla spiccata identità agricola nei cinque punti vendita del brand. (…) Tra i prodotti a scaffale, anche pasta realizzata con grano coltivato ai piedi della Maiella. Novità 2026 è il pane in collaborazione con il Parco Nazionale della Maiella”.
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