Cronaca 18 Feb 2026 12:18

Il presidente delle Città del Vino sotto accusa per aver usato l’auto del Comune (di cui è sindaco) per andare agli eventi vinicoli

Il presidente delle Città del Vino sotto accusa per aver usato l’auto del Comune (di cui è sindaco) per andare agli eventi vinicoli
Angelo Radica

TOLLO – Il presidente nazionale dell’Associazione Città del vino, e da qualche settimana anche delle Città del Vino europee (Recevin), Angelo Radica, è indagato per peculato per aver utilizzato l’auto di servizio del Comune di Tollo (Chieti), di cui è sindaco, per raggiungere eventi e manifestazioni vinicole in giro per l’Italia.

I viaggi finiti nel mirino degli investigatori sono dieci, dal 2021 al 2023, tra i quali appuntamenti minori ma anche grandi eventi come il Vinitaly.

“Siamo di fronte ad un atto di strumentalizzazione politica ispirata da invidia per i numerosi successi che ho raccolto in Italia ed all’estero e che stanno portando lustro al nostro comune, al nostro territorio e all’intero Abruzzo. Si parla di Tollo in Italia e nel mondo grazie agli incarichi gratuiti che ricopro”, dice Radica in una nota.

“Sin dalla campagna elettorale comunale 2022, per il terzo mandato consecutivo da Sindaco, i tre consiglieri di minoranza denuncianti hanno iniziato una campagna denigratoria e diffamatoria nei miei confronti concretizzatasi in circa 50 esposti a Procura della Repubblica, Corte dei Conti, Presidenza del Consiglio e Prefettura. Obiettivo di questi atti non è la tutela degli interessi del Comune e dei cittadini ma il voler offuscare la mia immagine, anche in prossimità delle elezioni comunali della prossima primavera. Come si dice ‘non potendomi battere alle elezioni i tre percorrono la via giudiziaria’ che sono certo gli si ritorcerà contro, in quanto confido nell’intelligenza dei miei concittadini che sanno chi sono io e chi sono loro, sotto tutti i punti di visti. Ne è la riprova che in queste ore ho ricevuto numerosissime attestazioni di stima e di affetto da parte di colleghi amministratori e concittadini”.

“Entrando nel merito della questione”, prosegue il presidente delle Città del Vino, “sono certo e lo dimostrerò nelle sedi opportune, che l’uso dell’auto comunale (una Fiat Panda non una macchina extralusso!), per una spesa complessiva di per carburanti di 1.085 euro, è stato legittimo, in quanto gli appuntamenti a cui ho partecipato erano organizzati da organi dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui il Comune di Tollo è socio, e ai sensi dell’Art. 85 comma 2 del Testo Unico degli Enti Locali è possibile richiederne il rimborso”.

“Vivo con serenità, come sempre, questi momenti confidando nella giustizia e nella certezza della mia condotta che è sempre stata ispirata al bene comune in quasi 30 anni di attività amministrativa”, conclude.


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