INAUGURATA A POGGIO PICENZE PISTA PER HANDBIKE: È LA PRIMA IN ITALIA
POGGIO PICENZE – Promuovere e incoraggiare l’integrazione sociale di persone con disabilità attraverso sport e natura.
È l’intento con cui l’associazione aquilana No Limits Bike ha inaugurato ieri, a Poggio Picenze (L’Aquila), una nuova pista per mountain bike e handbike. Un progetto, nato circa un anno e mezzo fa, grazie all’idea di un gruppo di amici, che prende il nome di “Back on Track”, dall’inglese “torna in pista”, proprio perché conta al suo interno persone con disabilità motoria che, attraverso l’attività sportiva, hanno ritrovato “lo spirito e l’efficienza fisica necessari al reinserimento completo”.
Si tratta, in particolare, di una struttura che si sviluppa per circa un chilometro e mezzo in zona Valle del Campanaro, unica nel suo genere, la cui realizzazione, hanno spiegato gli stessi promotori, “è stata possibile grazie alla collaborazione con alcune associazioni ed enti locali”.
Tra questi, lo stesso comune di Poggio Picenze, rappresentato nel corso dell’inaugurazione dal sindaco Antonello Gialloreto.
“Un’iniziativa che racconta di sensibilizzazione e inclusione, che abbiamo deciso di sposare sin da subito – ha detto -. La pista si trova tra l’altro in un’area in cui, solo un mesetto fa, sono stati presentati altri sentieri per gli amanti della montagna. Sentieri della lunghezza di circa 38 chilometri, che era giusto fossero affiancati anche da un percorso specifico per handbike”.
Sulla risonanza del progetto si è invece concentrato Mauro Sciulli, presidente del Comitato italiano paralimpico (Cip) Abruzzo.
“Che in un periodo così antipatico a causa del Covid, ci sia comunque qualcosa in costruzione in una realtà così piccola, la dice lunga – ha dichiarato -. Come tutti sappiamo, in Italia il mondo dell’associazionismo ha sempre difficoltà ad andare avanti e riuscire a mettere in piedi una struttura del genere, importante sia dal punto di vista sportivo che turistico, significa tanto”.
Presenti, tra gli altri, Gadaf Haliti, ideatore e co-fondatore del progetto, Andrea Tarquini, tra i membri del consiglio generale della Fondazione Carispaq, Loreto Colageo, presidente della Uisp Abruzzo, Piero Amati, coordinatore delle attività sportive del Gruppo Sportivo Unità Spinale dell’ospedale di Careggi (Firenze), Chiara Gallo, psicologa e autrice del libro Una storia felice e Antonello Bernardi, direttore Uosd Medicina territoriale.
“Mi complimento con i ragazzi che hanno reso possibile la realizzazione di questa struttura – ha proseguito quest’ultimo -. Situazioni come questa servono a regalare felicità, quella felicità che si cerca anche nel momento in cui si abbattono completamente le barriere architettoniche”.
“Inizieremo a testare la pista già nella giornata di domani, viste le tante prenotazioni che ci sono arrivate in questi giorni da tutta Italia – ha aggiunto Haliti -. Un successo questo, che è stato possibile grazie ai ragazzi che hanno lavorato su alla Valle del Campanaro, alle associazioni locali con cui abbiamo collaborato e a tutta la comunità e il fatto che già domani si parta a pieno ritmo è la risposta più grande potessimo ricevere”.
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