La nuova generazione del vino italiano su Wine Spectator
ROMA – Wine Spectator, la più prestigiosa e influente rivista dedicata al vino del mondo, dedica uno speciale a dodici protagonisti della viticoltura italiana, piazzandone quattro in copertina: Bernardo Manetti, Julia e Karoline Walch, Miriam Lee Masciarelli e Giovanni Gaja.
Sono le nuove generazioni di aziende che hanno scritto la storia del vino italiano. Famiglie storiche che sono state capaci di far conoscere e apprezzare i loro vini, e attraverso essi i territori di provenienza, al mondo intero.
Realtà profondamente rappresentative, produttrici di eccellenza e interpreti di grande continuità ma allo stesso tempo di capacità di rinnovamento. Dodici cantine simbolo del vino italiano contemporaneo, realtà che uniscono tradizione, identità territoriale e visione moderna. Il servizio racconta il momento di transizione che sta vivendo il vino italiano, tra continuità familiare e rinnovata visione imprenditoriale. Nel solco della tradizione e dell’identità territoriale, le nuove generazioni interpretano il futuro con una crescente attenzione alla sostenibilità, alla responsabilità ambientale e a un posizionamento sempre più consapevole sui mercati internazionali.
“Italy’s Next Generation” è il titolo che campeggia sulla copertina. Per uno speciale che racconta tutto lo Stivale, dall’Alto Adige alla Sicilia, passando per Toscana e Abruzzo.
Il numero infatti racconta anche di Bruno Rocca, storica cantina del Barbaresco e delle Langhe, Marco Felluga, tra le realtà di riferimento del Collio, Villa Sandi, tra i protagonisti del successo del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, Castello di Ama del Chianti Classico, Casanova di Neri, tra le cantine più quotate del Brunello di Montalcino, Fattoria Le Pupille, D’Angelo, simbolo dell’Aglianico del Vulture, Donnafugata, portabandiera della Sicilia.
La pubblicazione precede l’appuntamento con Opera Wine, la degustazione firmata proprio da Wine Spectator che seleziona 150 cantine simbolo dell’eccellenza nazionale, che come ogni anno si tiene alla vigilia di Vinitaly, che torna a Verona dal 12 al 15 aprile.
“Essere scelti da Wine Spectator per rappresentare la nuova generazione del vino italiano è per noi un immenso onore” hanno detto Julia e Karoline Walch. “Questo riconoscimento è il risultato di un percorso costruito nel tempo, fondato sulla visione di nostra madre Elena e sulla volontà di portare avanti l’identità del territorio dell’Alto Adige con uno sguardo sempre rivolto al futuro”.
All’interno di “Italy’s Next Generation”, un approfondimento dedicato a Elena Walch racconta la storia dell’azienda e il percorso di Julia e Karoline Walch, oggi alla guida dell’azienda di famiglia. Formazione internazionale, attenzione alla sostenibilità e valorizzazione dei vigneti storici – come Vigna Kastelaz e Castel Ringberg – insieme ai vigneti di alta quota sono tra i temi centrali evidenziati nell’articolo e raccontano come la nuova generazione stia interpretando il futuro del vino italiano.
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