Cronaca 15 Ott 2026 13:21

L’Abruzzo e il Molise su Slow Wine 2027. Il pensiero a Emidio Pepe, la forza del Cerasuolo e il fascino della tintilia

L’Abruzzo e il Molise su Slow Wine 2027. Il pensiero a Emidio Pepe, la forza del Cerasuolo e il fascino della tintilia

PESCARA – Nove Chiocciole, 9 Bottiglie, 5 Monete, 7 Novità, 77 cantine recensite: l’Abruzzo e il Molise in sintesi nella nuova Guida Slow Wine 2027, disponibile in libreria e sullo store online di Slow Food Editore.

253 collaboratori, 7.809 vini recensiti e 168 aziende “novità”: la 17esima edizione della guida Slow Wine si conferma un progetto corale e un punto di riferimento per chi cerca nel vino non solo qualità, ma anche valori, territorio e visione.

Slow Wine non si limita alla selezione delle migliori etichette, ma offre una lettura critica e costruttiva del settore, invitando a riflettere e ad agire, per costruire un futuro più sostenibile e autentico per tutta la filiera vitivinicola.

Nella visione di Slow Food, è necessario lavorare per andare verso un vino che custodisce i suoli e la biodiversità, crea lavoro, produce bellezza, diffonde conoscenza e tiene vive le comunità.

L’edizione di Slow Wine 2027 è dedicata a Carlo Petrini, primo curatore della guida Vini d’Italia. Il fondatore di Slow Food lo aveva detto con chiarezza: “Non si esce da questa situazione se non si cambiano i paradigmi e le radici di questa economia”. Non invocava una restaurazione, ma alleanze capaci di cambiare le regole del gioco.

L’Abruzzo vitivinicolo regala ancora una volta grandi soddisfazioni.

Prima fra tutte il Cerasuolo d’Abruzzo, una tipologia che da tempo merita più attenzione, e che quest’anno ha regalato alcune delle emozioni più intense dell’intera sessione di assaggi, come conferma il numero di premi assegnati. In un panorama dove i rossi segnano il passo, il Cerasuolo d’Abruzzo si candida con forza a diventare l’ambasciatore più convincente della regione.

Sul fronte dei bianchi, il Trebbiano d’Abruzzo continua la sua silenziosa rivalsa. Il Pecorino rimane la tipologia con il margine di crescita qualitativa più ampio, ma in generale c’è ancora troppa discontinuità. Il Montepulciano d’Abruzzo convince di più nelle versioni leggere e bevibili che in quelle strutturate e concentrate.

Un pensiero doveroso va a Emidio Pepe, scomparso nell’estate del 2026. Sessant’anni di coerenza assoluta, di vini fatti senza trucchi e senza scorciatoie, di un Abruzzo portato nelle cantine più importanti del mondo con eleganza e caparbietà silenziosa. Il suo lavoro non ha giovato solo alla sua azienda: ha alzato l’asticella e allargato gli orizzonti di tutto il comparto regionale.

Quanto al Molise, spicca il fascino della tintilia e dalla crescente definizione stilistica dei vini che vi si ottengono. La sfida per i produttori molisani resta quella di fare rete e di comunicare meglio e sempre di più: i vini ci sono, la qualità pure, ma il racconto fatica ancora ad arrivare dove dovrebbe.

La presentazione di Slow Wine 2027

Il 17 ottobre a Milano, negli spazi del Superstudio Maxi di Via Moncucco n.35, torna l’appuntamento annuale con Slow Wine, la grande degustazione che celebra l’uscita della guida di Slow Food Editore, giunta alla sua 17esima edizione. Un incontro ormai consolidato per il mondo del vino buono, pulito e giusto, che ogni anno riunisce produttrici e produttori, appassionati, operatori e professionisti del settore.

Si comincia alle 10 con la presentazione, accessibile su invito, durante la quale vengono raccontate le novità della guida e alcune anticipazioni della Slow Wine Fair 2027, in programma dal 21 al 23 febbraio a BolognaFiere.

Durante l’incontro si tiene la consegna dei premi speciali di Slow Wine 2027: alla Carriera, al Giovane Vignaiolo, per l’Accoglienza in cantina, per la Viticoltura Sostenibile, alla Novità dell’anno, per la Vitalità del suolo e il premio Slow Wine Coalition alla Solidarietà.

Dalle 14 alle 19,30, gli spazi del Superstudio Maxi aprono al pubblico, offrendo l’assaggio di oltre 900 vini provenienti da tutta Italia, presentati direttamente dalle produttrici e dai produttori.

Il costo del biglietto d’ingresso alla degustazione è di 49 euro (39 euro per i soci Slow Food e Fisar, 25 euro per gli Under 30) e include una copia della guida.

I numeri di Slow Wine 2027

7.809 vini recensiti • 1204 cantine che praticano agricoltura biologica/biodinamica certificata o sono in conversione • 3005 vini in bottiglia dal peso inferiore o uguale a 450 grammi • 168 nuove cantine in guida • 247 Chiocciole, le cantine buone, pulite e giuste • 173 Bottiglie, le cantine i cui vini esprimono un’eccellente qualità organolettica • 56 Monete, le cantine i cui vini hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo • 779 Top Wine, di cui 267 premiati per l’eccellenza del profilo organolettico e 512 Vini Slow • 231 Best Buy, selezione di Top Wine con un prezzo vantaggioso • 250 locali del Bere Slow • 466 cantine che offrono ospitalità • 272 cantine che offrono ristoro • 1031 cantine che offrono lo sconto del 10% sull’acquisto dei vini • 253 collaboratori/degustatori rappresentanti tutte le regioni d’Italia

La presentazione della guida Slow Wine 2027 è realizzata grazie al sostegno di numerose aziende che con Slow Wine condividono valori e visione. Official partner sono e-Viso, Gruppo Saida, Guala Closures, Reale Mutua e Winterhalter. L’evento vede anche la collaborazione di Bormioli Luigi, Eventi di Cartone, Pulltex, Acqua S. Bernardo, Amorim Cork Italia, Fisar e Istituto Professionale Statale Colombatto.


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