L’AQUILA, IL MAMMUT TORNA VISIBILE AL MUNDA GRAZIE ALLA REALTÀ VIRTUALE


L’AQUILA – “Il 75 per cento dei visitatori che accedeva al Castello cinquecentesco lo faceva per vedere il Mammut, per questo abbiamo deciso di portarlo, seppur virtualmente, al Munda, perché è la cosa di cui oggi sentiamo più la mancanza in questo spazio”.

Così Lucia Arbace, direttrice del Polo museale d’Abruzzo, ha presentato oggi all’Aquila l’innovativo progetto che consentirà ai visitatori del Museo nazionale d’Abruzzo, all’ex mattatoio di Borgo Rivera, di visitare virtualmente il forte spagnolo, a dieci anni dal terremoto ancora impietosamente in attesa di essere restaurato.

Messo a punto da uno staff di grandi professionisti guidato da Danilo Prosperi e composto da Renzo Cappelli, Luigi Tessitore, Nicolas Esposito, Graziano Di Crescenzo, Antonio Malvestuto e Simone Rasetti, il progetto si compone di totem e server multimediali i cui contenuti esaltano le opere esposte al Munda e lo stesso castello attraverso l’ausilio della tecnologia 3D, dei droni, della realtà virtuale immersiva, delle animazioni e dei visori 3D anche attraverso un virtual tour immersivo in hd (fruibile anche mediante Visori 3D) che svela i percorsi più suggestivi, e ancora inaccessibili del Forte, come le “contromine”, le “intercapedini inferiori”, le “celle del carcere”, tutti ambienti dei livelli sotterranei del castello.

Di grande impatto è anche il virtual tour nella sala del Mammut, all’interno del Bastione Est, con punti di vista privilegiati ed emozionanti sulla struttura ossea del fossile fin nei suoi minimi dettagli, e un’animazione 3D che simula l’andatura e la corsa dello scheletro del Mammut.

Un video racconto realizzato attraverso riprese in 4K da droni cinematografici e camere fisse steadycam.

Anche per il Museo nazionale d’Abruzzo è possibile fruire dai totem della visita virtuale delle singole sale e delle principali opere esposte sia attraverso immagini in hd che attraverso modelli 3D ad altissima definizione che riproducono i capolavori dell’arte scultorea sacra abruzzese.

Per capire l’importanza del lavoro svolto, non solo ai fini turistici, Prosperi ha portato l’esempio della cattedrale di Notre Dame dove “due anni prima dell’incendio erano stati fatti importati rilievi con laser scanner, grazie ai quali oggi è virtualmente visitabile. Ma quei rilievi – ha fatto notare – sono anche un documento tecnico fondamentale per i progettisti che si stanno occupando della ricostruzione”.

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