Cronaca 27 Apr 2026 22:09

Morta Pia Donata Berlucchi, protagonista della Franciacorta con Freccianera

Morta Pia Donata Berlucchi, protagonista della Franciacorta con Freccianera

CORTE FRANCA – È morta oggi Pia Donata Berlucchi, dell’azienda Freccianera fondata da Antonio Berlucchi a Borgonato di Corte Franca (Brescia), nel cuore della Franciacorta.

La camera ardente sarà allestita presso la casa di Borgonato domani martedì 28, dalle 14,30 e mercoledì 29. I funerali avranno luogo mercoledì 29, alle 17,00 presso la parrocchia di San Vitale a Borgonato.

Punto di riferimento di una famiglia storica, appassionata donna del vino, interprete autentica della cultura della sua Franciacorta e imprenditrice di straordinario valore, ha portato con sé anni di esperienza, un amore profondo per la famiglia, una dedizione instancabile al lavoro, la grinta e il carattere deciso di una “lady di ferro”, uniti però al garbo, all’eleganza e al savoir faire di una nobildonna d’altri tempi.

In lei hanno convissuto forza e sensibilità, determinazione e grazia: qualità che l’hanno resa una figura luminosa e indimenticabile nel panorama imprenditoriale italiano.

Negli ultimi anni della sua vita ha scelto di modificare la propria presenza all’interno dell’azienda di famiglia, senza mai venir meno al suo ruolo, discreto ma fondamentale di presidente dell’Azienda agricola Freccianera, Fratelli Berlucchi, e depositaria dei suoi valori e della sua storia.

Amatissima past president dell’Associazione Nazionale Donne del Vino dal 2003 al 2009, ha lasciato un segno profondo anche nel mondo associativo. In seguito ha ricoperto il ruolo di vicepresidente nazionale dell’Onav portando avanti con entusiasmo e visione iniziative di grande valore, come la creazione della prima Consulta del Vino Italiana.

È stato un progetto che ha racchiuso le principali associazioni enoiche del Paese e che ha testimoniato la sua volontà di diffondere una nuova cultura del vino: consapevole, condivisa, capace di parlare alle nuove generazioni e di valorizzare uno dei patrimoni più preziosi dell’Italia nel mondo.

Riduttivo sarebbe definirla semplicemente una “donna manager”. Pia Donata Berlucchi è stata molto di più: una donna capace di vivere intensamente ogni sfumatura dell’esistenza. Ha amato profondamente la sua famiglia, il lavoro, la musica, la montagna, la lettura, il teatro, l’arte, la terra e il mare. Ha amato la sua casa, i suoi fiori, i piccoli gesti quotidiani che sapeva trasformare in bellezza. Da queste passioni ha tratto energia, quella stessa energia che ha donato generosamente a chi le è stato accanto.

Per molto tempo rimarrà vivo il ricordo di una presenza forte e luminosa, di una donna che ha saputo lasciare un segno autentico, non solo nel mondo del vino, ma nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerla.

Freccianera

Fondata nel 1927 da Antonio Berlucchi a Borgonato di Corte Franca, nel cuore della Franciacorta, Freccianere rappresenta una delle realtà storiche più autentiche e identitarie del territorio.

Tra le prime cantine a introdurre, già nel 1969, la produzione di Franciacorta secondo il metodo classico, è stata protagonista della nascita e dello sviluppo della denominazione, contribuendo come socio fondatore alla nascita del Consorzio Franciacorta.

Da un secolo, Freccianera interpreta il metodo Franciacorta con uno stile distintivo, riconosciuto a livello internazionale per eleganza, freschezza e mineralità. Un’identità che nasce da un legame profondo e mai interrotto del territorio con la famiglia Berlucchi, tra le pochissime in Franciacorta a non aver mai ceduto la proprietà dell’azienda, mantenendo intatti valori, cultura e visione originaria.

Oggi Freccianera produce circa 320mila bottiglie all’anno, con una forte presenza nel mercato italiano, dove realizza l’80% del fatturato attraverso il canale Ho.Re.Ca, collaborando con ristoranti, wine bar ed enoteche di fascia medio-alta.

L’azienda è inoltre in crescita nei principali mercati europei, in particolare nel Regno Unito, ed è presente negli Stati Uniti.

Nel 2025 è stato avviato un ambizioso piano strategico di investimenti e innovazione tecnologica, con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva fino a 550.000 bottiglie, valorizzando interamente le uve provenienti dai 65 ettari di vigneti di proprietà.


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