Pizzaiolo offre la cena a 50 adolescenti sconosciuti contro il disagio e la solitudine
L’AQUILA – Il post di una mamma su un seguitissimo gruppo Facebook ha prodotto un autentico caso all’Aquila. La donna ha denunciato la solitudine della figlia adolescente, esclusa dalle coetanee, e un pizzaiolo ha raccolto l’accorata confidenza lanciando un “tavolo sociale” che si è riempito di 50 sconosciuti che hanno avuto modo di familiarizzare.
“Mia figlia ha 19 anni ed è sempre sola a casa perché le sue ‘amiche’ la escludono. Mi si spezza il cuore vederla ogni sabato sera a casa oppure che esce sempre con me, se qualcuno di voi è nella stessa mia situazione e riusciamo a creare un bel gruppo di amiche ne sarei felice” ha scritto un’utente anonima degli oltre 21mila iscritti al gruppo Mamme Aquilane.
Così Alessandro Zicca, che in città gestisce le due pizzerie di successo Bufalarium, ha proposto di ospitare giovani tra i 18 e i 25 anni offrendo loro una pizza ma, soprattutto, l’occasione per socializzare, raccogliendo con la sua iniziativa migliaia di interazioni tra commenti, like e condivisioni.
“Leggendo il post e poi anche i commenti, mi sono accorto di quanto questo disagio sia diffuso. Da genitore mi ha toccato molto così ho pensato a fare qualcosa di concreto”, ha raccontato lanciando l’iniziativa.
E martedì scorso cinquanta sconosciuti, tutti tra i 18 e i 25 anni, si sono ritrovati nel suo locale di via Strinella, conoscendosi, facendo amicizia, scambiandosi numeri di telefono e in alcuni casi dandosi appuntamento per rivedersi e uscire insieme. Uno spaccato, insomma, della società dei nostri tempi: tra loro c’è persino chi ha scoperto di essere vicino di casa senza essersene accorto prima.
“Non mi aspettavo neanche io di avere questo risultato. Era come se si conoscessero da tempo, c’era voglia di fare nuove amicizie, sembrava un falò con tutti attorno al fuoco” racconta il ristoratore, 45enne calabrese ma ormai aquilano d’adozione. A presentarsi alla sua pizzeria sono state prevalentemente donne, e c’erano anche studenti di fuori città. “Hanno apprezzato tantissimo il target e anche un gruppo di tre che sono venuti insieme, si sono poi seduti sparpagliati proprio per conoscere nuove persone”, dice.
Solo uno straniero nella “tavolata sociale”. “Un egiziano, integrato benissimo e che ha parlato per tutta la serata. Si è scambiato il contatto con gli altri, così come hanno fatto in tanti. Alcuni anche con una mia dipendente con cui si sono dati appuntamento per andare a ballare” ha raccontato Zicca, che intanto continua a ricevere apprezzamenti per l’iniziativa sia sui social sia dal vivo.
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