RIECCO LA TORRE MEDICEA, SANTO STEFANO DI SESSANIO HA DI NUOVO IL SUO SIMBOLO

foto Alessandro Tomassoni

SANTO STEFANO DI SESSANIO – Crollata per tre quarti a causa del sisma del 2009, la torre Medicea di Santo Stefano di Sessanio (L’Aquiola) è stata ricostruita e consegnata alla comunità, stamattina nel corso di una celebrazione ufficiale nel borgo antico.

Hanno partecipato all’importante momento di riconsegna, denominato la “Giornata della Rinascita”, autorità civili e militari, tra le quali il commissario straordinario per la Ricostruzione sisma Centro Italia, Giovanni Legnini, il sindaco di Santo Stefano, Fabio Santavicca, il capo Dipartimento di Protezione Civile, Fabrizio Curcio, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il vice capo Dipartimento di Casa Italia, Elisa Grande, Raffaello Fico titolare dell’Usrc, Carlo Presenti della Struttura di missione Sisma 2009 e Bruno Gori, progettista e direttore dei lavori.

I lavori sulla torre, partiti nel luglio del 2018, sono stati finanziati con un fondo per la ricostruzione post sisma di 1,5 milioni di euro. Dopo il crollo, era rimasto in piedi circa un quarto della torre, per 20 metri di ingombro. Il materiale lapideo, derivante dal crollo, era stato recuperato e conservato fino all’inizio dei lavori.

È stato restaurata la parte rimasta in piedi e ricostruita, dove era e come era, la rimanete parte della torre, che è oggi tornata svettare sulle terre della Baronia.

“La Torre di Santo Stefano è sempre stata un simbolo identitario della bellezza del nostro territorio ed attualmente rappresenta anche una icona della ricostruzione e della qualità degli interventi”, come sottolineato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione di comuni del cratere sismico nella presentazione.

“Celebrare una Giornata della Rinascita pubblica ed offrire alle persone, alle associazioni, alle aziende, alle amministrazioni locali vicine e del cratere, una testimonianza di festa e di speranza, che possa ravvivare lo spirito, ulteriormente provato anche dalla situazione pandemica”.

Sabato 9 e domenica 10 ottobre la Festa continua con iniziative culturali e manifestazioni teatrali e musicali per celebrare l’importante riconsegna.

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