Santa Tresa e Cortese, vendemmia verso una contrazione quantitativa ma qualità intatta
VITTORIA – Mancano pochi giorni all’inizio della vendemmia 2026 di Santa Tresa e Azienda agricola Cortese di Vittoria (Ragusa), le aziende vinicole di Stefano e Marina Girelli, eccellenze enologiche da sempre votate alla viticoltura biologica e alla biodiversità.
L’annata 2026 si presenta “caratterizzata da sfide agronomiche complesse, ma con prospettive qualitative di alto profilo” come evidenziato da Silvio Balloni, amministratore delegato delle due aziende, che ricostruisce gli ultimi, cruciali, mesi in vigna: “Le piogge primaverili hanno fornito una riserva idrica nei terreni sabbioso-calcarei tipici della zona di Vittoria, consentendo alle colture di affrontare le successive fasi calde con un maggiore vigore vegetativo”.
Infatti, le elevate temperature registrate tra la fine di giugno e il mese di luglio, con picchi oltre i 40 °C, “hanno impresso un’accelerazione alla maturazione, portando a un leggero anticipo del ciclo vegetativo. La gestione attenta della parete fogliare – sottolinea Silvio Balloni – ha consentito di proteggere i grappoli dallo stress termico e dalle scottature dirette, garantendo un buon stato fitosanitario”.
Le stime per la vendemmia 2026 indicano, in termine di resa, una leggera contrazione quantitativa, che rappresenta un fattore fisiologico legato alle condizioni estive e si riflette positivamente sulla qualità: “Le rese contenute – commenta l’Ad – favoriscono infatti una straordinaria concentrazione aromatica e fenolica nei grappoli. Per questo, la qualità attesa si preannuncia eccellente. Inoltre, l’ottimo stato sanitario delle uve condotte in regime biologico, unito al buon livello di acidità naturale preservato dalle piante, garantisce premesse ideali sia per la freschezza sia per la tenuta dei vini”.
Per quanto riguarda i tempi di raccolta, i primi stacchi prenderanno il via nella prima metà di agosto, a partire dalle basi spumante per poi proseguire con le varietà a bacca bianca come Grillo e Viognier destinate all’etichetta Rina Ianca.
A partire invece dalla metà di settembre si concentrerà invece la vendemmia per le uve a bacca rossa autoctone.
“Le premesse per la vendemmia 2026 – conclude Silvio Balloni – confermano l’elevata vocazione del territorio di Vittoria. L’approccio biologico e l’attenzione alla biodiversità di Santa Tresa continuano a dimostrarsi strumenti efficaci per contrastare il cambiamento climatico, garantendo vini di grande bevibilità, freschezza ed eleganza”.
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