Cronaca 21 Mag 2026 10:58

Sulla via romana del lusso una settimana all’insegna del Cerasuolo d’Abruzzo ha illuminato lo shopping

Sulla via romana del lusso una settimana all’insegna del Cerasuolo d’Abruzzo ha illuminato lo shopping

ROMA – Via Borgognona trasformata per una settimana in un palcoscenico unico tra vino, moda, arte e lifestyle. Dall’11 al 17 maggio, la storica strada romana tra Piazza di Spagna e Via del Corso ha accolto visitatori da tutta Italia e dall’estero per l’edizione 2026 di Rose Rosé, regalando un’esperienza immersiva tra eleganza, gusto e cultura contemporanea.

Protagonista indiscusso della manifestazione è stato il Cerasuolo d’Abruzzo, prima denominazione italiana dedicata esclusivamente ai vini rosé che intrepreta perfettamente il nuovo modo di vivere il consumo del vino: autentico, contemporaneo e conviviale.

Nata nel 2010, la denominazione ha conquistato nel tempo un pubblico sempre più ampio grazie alla sua freschezza, ai profumi fruttati e alla forte identità territoriale.

Particolarmente apprezzate le due giornate clou del 13 e 14 maggio scorsi, che hanno confermato la crescita e il consolidamento di un format capace di coinvolgere pubblico, operatori del settore, boutique e protagonisti del mondo culturale e dello spettacolo.

Il 13 maggio, nella prestigiosa Sala Domus del St. Regis Rome, il grande Wine Tasting dedicato al Cerasuolo d’Abruzzo ha registrato oltre 400 presenze. Molto apprezzato anche il percorso di degustazione tra le 18 cantine del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Ciavolich, Talamonti, Cantina Dazio, Torre Zambra, Marramiero, Guardiano Farchione, Barone Cornacchia, Citra, Casal Thaulero, Valle Martello, Colle Moro, Tenuta I Fauri, Biagi, Terre D’Erce e Tenuta Terraviva – che ha consentito sia agli appassionati sia agli esperti del settore di esplorare le diverse interpretazioni e produzioni di una delle denominazioni rosate italiane più identitarie e in forte crescita.

A rendere ancora più originale l’esperienza, il dialogo con l’arte grazie all’esposizione delle opere dell’artista Elisabetta (Betta) Serena di Lapigio, apprezzata per uno stile caratterizzato da tonalità vibranti e da un forte legame visivo con la natura, spesso celebrando gli animali e la vitalità floreale.

Successo anche per il 14 maggio, quando Via Borgognona si è trasformata in uno degli scenari più suggestivi della primavera romana. La guida in moquette bordeaux e le composizioni floreali realizzate da Flover, realtà napoletana specializzata nel settore moda e design floreale, hanno colorato l’intera strada con un’atmosfera sofisticata e scenografica, facendo da sfondo ai momenti di degustazione organizzati all’interno delle boutique aderenti all’iniziativa.

Alysi, Carolina Herrera, Eddy Monetti, Forte_Forte, Gianvito Rossi, Il Bisonte, L’Equilibriste, Marina Rinaldi, Dondup e la storica Trattoria “Nino dal 1934” hanno accolto gli ospiti in un raffinato percorso multisensoriale. Ogni boutique ha ospitato alcune Cantine del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo celebrando il Cerasuolo d’Abruzzo e accogliendo gli invitati con sommelier specializzati che hanno guidato il pubblico alla scoperta dei vini rosé.

“La straordinaria partecipazione registrata durante Rose Rosé conferma quanto il Cerasuolo d’Abruzzo sia oggi un vino capace di interpretare perfettamente i nuovi linguaggi del consumo contemporaneo – ha detto Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo –. Portare le nostre cantine e la nostra denominazione all’interno di un contesto così elegante e internazionale ha significato raccontare non solo un vino identitario, ma uno stile di vita fatto di convivialità, cultura e relazione. Il grande interesse del pubblico e degli operatori dimostra la crescente attenzione verso il Cerasuolo d’Abruzzo, oggi sempre più riconosciuto come una delle espressioni più autentiche e contemporanee del vino italiano”.

Tra i luoghi nevralgici della manifestazione anche la Trattoria “Nino dal 1934”, trasformata per l’occasione in una vera e propria galleria di arte e gusto grazie all’esposizione di numerosi quadri firmati dall’artista Elisabetta (Betta) Serena di Lapigio e alla costante affluenza di visitatori.

Alle serate hanno partecipato anche esponenti del mondo dello spettacolo, della mondanità romana oltre ad autorità e personalità del mondo istituzionale e culturale. Tra loro Giuseppe Pecoraro, presidente di Anas, già prefetto di Roma; Sergio Marchi, direttore generale dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea); Eleonora Iacovoni, direttore generale del Ministero dell’Agricoltura (Masaf) per la Promozione della qualità agroalimentare; Teresa Nicolazzi, direttore generale Masaf per la Promozione e comunicazione, Bilancio, Enti vigilati, Servizi generali, Ict; Piero Gasparri dirigente Masaf per Agricoltura Biologica e Sistemi di qualità alimentare; Cristiana Tirabovi, direttrice di Federdoc; Carlo Maggitti, dirigente dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Abruzzo; Massimo e Maurizio Bettoja dell’omonimo e storico gruppo alberghiero, pilastro dell’ospitalità romana; insieme a volti noti del mondo dello spettacolo come Salvatore Paravia, Maria Monsè e Perla Maria Paravia, Sebastiano Somma e Alessia Santini.


Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.