“Tortoreto GreenDays”, un viaggio tra biodiversità e metodo classico con il professor Seghetti
TORTORETO – “Noi siamo stati abituati a trattare quelli che consideriamo nemici, ma non abbiamo mai pensato che non sono in realtà così negativi come li immaginiamo. Lo sono solo se non gli mettiamo a disposizione altre realtà. Mettere nell’orto fiori tra zucchine, melanzane, pomodori cosa vuol dire? Ci sono i nostri amici ‘fitoseidi’, ma quando ci hanno inculcato che ‘dobbiamo trattare’, i primi ad essere stati fatti fuori sono proprio i nostri amici, e quindi ci siamo trovati una forte infestazione di parassiti perché non abbiamo più i nostri alleati. La biodiversità si genera ripercorrendo i passi della vecchia azienda agraria, un’azienda autonoma che era in grado di produrre qualsiasi cosa. Oggi siamo andati verso la monocoltura, la coltura industriale, e questo sta rovinando tutto”.
Parola di Leonardo Seghetti, agronomo e tecnologo alimentare, durante un laboratorio sullo spumante metodo classico. Parole apparentemente decontestualizzate che, invece, appaiono del tutto calzanti: “La chimica aggiusta tutto, ma la natura la devi semplicemente seguire!”, ha aggiunto. “Seguire la natura cosa vuol dire? Quando la natura ti dice che un acino è pronto per diventare mosto e poi spumante, non adoperiamo lieviti. Lo spumante si produce quando il vino ha tra 10 e 11 gradi; noi prendiamo il mosto di fine fermentazione, lo congeliamo e ne usiamo poco, poiché si moltiplica naturalmente. Per arrivare a produrre lo spumante abbiamo bisogno di arrivare a sei atmosfere di pressione, quindi aggiungiamo 25 grammi di zucchero. Il saccarosio, grazie a un enzima dell’uva chiamato invertasi, si scinde in fruttosio e glucosio, molecole fermentescibili. La bellezza della natura! Prima l’uva si pigiava con i piedi, che avevano terra, e infine aggiungiamo la bentonite, una terra argillosa che aiuta a far sedimentare i residui e chiarificare il vino. Che spettacolo la natura!”.
L’occasione è stata una serata organizzata nell’ambito dei “Tortoreto GreenDays”, una manifestazione dedicata alla biodiversità e alla valorizzazione delle aree rurali promossa dall’Assessorato all’Agricoltura del comune rivierasco che si inserisce in un contesto di crescente consapevolezza ambientale.
L’edizione di quest’anno offre una serie di eventi che permettono ai partecipanti di immergersi nelle realtà agricole locali. Tra le attività proposte, vi sono passeggiate tra gli ulivi con merende accompagnate da musica acustica, degustazioni di vini dopo le visite alle vigne, e laboratori sul metodo classico di vinificazione proprio come quello di ieri sera all’agriturismo Terra di Ea, che da sei anni si impegna nella promozione della biodiversità e nel ritorno all’agricoltura biologica. In questa azienda si coltivano cereali antichi con cui si produce un pane eccezionale, oltre a frutta, olive e vino.
La visita ha incluso un tour del podere, dove nulla è lasciato al caso: piante differenti si susseguono per offrire habitat ideali agli insetti, favorendo così la biodiversità. La visita si è conclusa in un casale ristrutturato, dove si trova la sala di degustazione dove il professor Seghetti ha condotto il laboratorio sul metodo classico di produzione dello spumante.
Dopo la lezione, i partecipanti si sono spostati nella sala adiacente, dove hanno aggiunto il mosto al vino con lo zucchero, e ognuno dei quaranta partecipanti ha potuto riempire e tappare la propria bottiglia da far riposare almeno nove mesi, il periodo minimo di maturazione per questo tipo di produzione.
L’assessore comunale all’Agricoltura Francesco Marconi ha sottolineato come quest’anno sia cresciuta l’attenzione e la sensibilità verso l’entroterra: “Chi ha partecipato ha potuto gustare direttamente i prodotti delle nostre aziende agricole, fiore all’occhiello del comune di Tortoreto. È bello constatare la crescente consapevolezza di persone che ci vengono a trovare e capiscono il vero valore dell’adozione di pratiche sostenibili, in grado di orientare l’offerta turistica verso nuove prospettive di turismo lento, rurale ed enogastronomico. Queste forme di turismo stanno diventando sempre più richieste da un pubblico attento e responsabile, rappresentando una spinta cruciale verso la valorizzazione delle colline teramane. Ringrazio tutti coloro che partecipano alla realizzazione di Tortoreto Green Days, il Gal Terreverdi Teramane, ed un grazie speciale ad Adriano Nepa per la comunicazione”.
Per il sesto anno consecutivo, peraltro, il comune di Tortoreto ha ottenuto il prestigioso riconoscimento delle Spighe Verdi conferito dalla Fee Italia, organizzazione nota anche per l’assegnazione delle Bandiere Blu alle località costiere, che ha riconosciuto il merito di Tortoreto nella promozione di uno sviluppo rurale sostenibile.
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