Cronaca 23 Lug 2023 18:25

Una cena di beneficenza memorabile al Centro Casa Madre Ester di Scerne di Pineto

Una cena di beneficenza memorabile al Centro Casa Madre Ester di Scerne di Pineto

PINETO – Ieri sera, al Centro Casa Madre Ester di Scerne di Pineto (Teramo), si è tenuta una cena di beneficenza davvero speciale. Dopo anni di aperitivi solidali, lo staff del centro insieme ai volontari ha deciso di lanciarsi in una sfida ancora più grande, servendo una cena per 300 persone. La serata è stata un grande successo, ma dietro questo evento c’è una storia di impegno e dedizione che parte da lontano.

La Comunità educativa “Casa Madre Ester” è nata nel 1988 grazie all’iniziativa di don Silvio De Annuntiis e di alcune suore diocesane. La struttura, situata nei pressi della casa parrocchiale di Scerne, ha iniziato ad accogliere ragazze madri in difficoltà e i loro bambini. Il generoso contributo del benefattore Carlo Maresca di Pescara ha permesso la realizzazione della Casa, che successivamente è stata completata grazie alla signora Irene Passamonti. Nel corso degli anni, numerose altre persone hanno contribuito finanziariamente, garantendo così la continuità di questo importante luogo di supporto e salvezza per tanti bambini.

La missione della Casa Madre Ester è stata fondamentale: oltre 1.400 bambini e diverse mamme hanno trovato rifugio e sostegno in questo luogo. La struttura ha avviato un importante lavoro di prevenzione e formazione per gli operatori, diventando un modello per la tutela e la cura del bambino in situazioni di disagio. Qui, i minori accolti hanno la possibilità di superare la sofferenza causata dal maltrattamento, trovando un ambiente familiare e confortevole. Grazie alle diverse attività offerte, i bambini e i ragazzi hanno l’opportunità di essere reinseriti nella loro famiglia d’origine o adottiva.

La Casa Madre Ester offre una vasta gamma di strutture e servizi, tra cui una piscina, una ludoteca, una palestra, un’aula informatica, un’aula multimediale e un lido sul litorale di Pineto. Tutto ciò è reso possibile anche grazie al contributo di volontari all’Associazione “L’angelo custode” e di numerosi benefattori. I volontari animano i momenti di svago e collaborano con i vari settori della Fondazione. Le attività gestionali sono garantite dalla Cooperativa sociale “Nascere”, che assicura personale qualificato come educatori, coordinatori, psicologi e operatori ausiliari ed educativi.

La coordinatrice della Comunità di Scerne, suor Pina Martella, è una vera forza della natura. Appena ordinata, ha ottenuto la patente Dk ed è partita con un autobus, portando i bimbi in giro per tutta Italia. Con gioia racconta di queste avventure organizzate da don Silvio e dello stupore delle persone che incontrava nel vedere una suora alla guida di un autobus. Suor Pina ha sempre potuto contare sulla preziosa collaborazione e amicizia di suor Cecilia, una figura altrettanto energica e battagliera. Nel corso degli anni, suor Cecilia è stata una spalla fondamentale per sostenere le iniziative della Comunità educativa e ha condiviso con entusiasmo la passione di suor Pina nel prendersi cura dei bambini in difficoltà.

Tuttavia, con l’avanzare dell’età, purtroppo, suor Cecilia ha cominciato ad avere alcuni acciacchi fisici che le impediscono di partecipare attivamente alle iniziative della struttura come un tempo, ma nonostante questo continua a essere una fonte di ispirazione per lo staff e i volontari della Comunità che hanno avuto la fortuna di collaborare con lei nel corso degli anni.

La Comunità educativa “Casa Madre Ester” ha una seconda struttura, “Nido del Focolare” situata a Cerchiara, ai piedi del Gran Sasso. La coordinatrice della Comunità di Cerchiara è suor Caterina, questa struttura è dedicata all’accoglienza di piccoli angeli con disabilità, offrendo loro un ambiente sicuro, amorevole e adeguato alle loro esigenze specifiche.

La decisione di aprire questa seconda sede è stata motivata dalla crescente necessità di fornire un sostegno adeguato ai bambini che necessitano di cure particolari a causa di diverse disabilità. La Comunità educativa “Casa Madre Ester” ha dimostrato il suo impegno costante nel prendersi cura dei bambini in difficoltà, e questa nuova struttura rappresenta un’ulteriore estensione del loro prezioso lavoro.

Per la riuscita della cena di beneficenza, una squadra di volontari ha lavorato instancabilmente per due giorni. Tuttavia, la notte tra venerdì e sabato, una cabina elettrica nei dintorni ha subito dei danni, creando alcuni disagi alla struttura. Grazie alla pazienza e alla buona volontà di tutti, il problema è stato risolto prontamente.

L’unione fa la forza e, nonostante qualche difficoltà causata dal grande caldo, l’amore e la passione dimostrati dai volontari e dallo staff hanno garantito il successo della serata. Un ringraziamento speciale va a tutti loro, che con impegno hanno reso possibile un evento così importante.

Vanno ringraziati anche tutti gli imprenditori e coloro che hanno messo a disposizione le derrate alimentari per preparare questo grande momento conviviale. Senza il supporto di tutta la comunità, un evento come questo non sarebbe stato possibile.

Infine, se qualcuno desidera diventare volontario e contribuire a questa meravigliosa iniziativa, può contattare direttamente la struttura. Come si sa, l’anima ha bisogno di essere nutrita tanto quanto il corpo, e questo luogo offre una preziosa occasione per farlo attraverso la solidarietà e l’aiuto al prossimo.

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