Cronaca 04 Set 2025 07:25

Vini di pregio e introvabili all’asta all’Aquila. Ecco quali bottiglie saranno battute e cosa si cela dietro al fenomeno

Vini di pregio e introvabili all’asta all’Aquila. Ecco quali bottiglie saranno battute e cosa si cela dietro al fenomeno

L’AQUILA – L’interesse nazionale e internazionale per le bottiglie pregiate e da collezionismo di vini, distillati e bollicine è in netta crescita negli ultimi anni. Sono considerati beni rari che, oltre ad essere ottimi al gusto, non perdono valore nel tempo e attraggono ristoranti di lusso, collezionisti e non solo.

Perché acquistare vino è un vero e proprio investimento. Anche le grandi case d’asta, come Sotheby’s o Christie’s, che hanno più sedi in tutto il mondo, si mostrano sempre più interessate a questo mercato fatto di bottiglie uniche, grandi annate, etichette particolari e vini prodotti in quantità ridottissime.

Lo scorso giugno, proprio Christie’s, a New York, ha battuto all’asta la pregiata collezione di William Ingraham Koch, imprenditore americano grande appassionato di vino, con un incasso complessivo di 28,8 milioni di dollari, e il prossimo 10 settembre sarà messa all’asta “la maestosa cantina del Dr. Albert Yeung”, con le 426 bottiglie del magnate di Hong Kong, per un patrimonio stimato di circa un milione di euro.

In questo quadro mondiale e multimilionario si inseriscono case d’aste più piccole ma consolidate, anche italiane, e ce ne sono tantissime, che accolgono le richieste di una sempre più ampia fetta di mercato globale attenta e disposta a spendere cifre considerevoli per avere nella propria cantina pezzi rari.

Anche la citta dell’Aquila tiene il passo e sarà protagonista di una vendita all’incanto di vini e distillati pregiati. Teatro di questo evento sarà la Casa d’Aste Gliubich, la prima casa d’aste abruzzese, che ha sede in un palazzo storico nel centro del capoluogo, poco distante da Piazza Duomo.

“È la nostra seconda asta dedicata a vini, distillati e Champagne di pregio, la trentacinquesima da quando abbiamo aperto. Il mercato sta spingendo molto sui vini da collezione e, dato che noi seguiamo il mercato, lo assecondiamo – racconta a Virtù Quotidiane Gianluca Gliubich, amministratore unico della Casa d’Aste aquilana e antiquario alla seconda generazione -. Stiamo ripetendo questo tipo di asta perché nella prima, due anni fa, c’è stato molto interesse, abbiamo avuto un buon risultato con il 70% di venduto perché i prezzi all’asta sono convenienti rispetto a quelli di un’enoteca o di un negozio specializzato”.

Un totale di 336 lotti verrà battuto il prossimo 25 settembre, alle 14,30: on line sono già visibili tutte le bottiglie che verranno vendute, con indicata la base d’asta e una stima del valore di mercato.

“Ci saranno cantine di tutt’Italia tra le più importanti, e anche quelle abruzzesi, fino ai whiskey irlandesi e inglesi e agli Champagne, naturalmente francesi”, aggiunge Gliubich.

Basta sfogliare il catalogo per notare nomi di grandi cantine vinicole e di vini celebri con annate di produzione dagli anni ‘60 fino a quelli più recenti del 2022. Molto ampie le fasce di prezzo, con bottiglie che “vanno dai 10 ai 10.000 euro. Queste ultime, in percentuale, sono quelle più ambite e che si vendono maggiormente”, fa notare l’antiquario.

“La vendita si strutturerà contemporaneamente in presenza, con i partecipanti che alzeranno le palette, e in diretta streaming – spiega – . L’oggetto sarà inquadrato dalle telecamere e uno schermo indicherà numero del lotto e eventuali offerte. Per chi teme di non avere una buona ricezione della linea internet può, iscrivendosi, richiedere di essere contattato telefonicamente da una nostra centralinista quando verranno battuti i lotti a cui è interessato”.

All’asta aquilana saranno battute bottiglie di vino di cantine storiche come le francesi Châteu Cheval Blanc, con il Premier Grand Cru Classé ‘A’ del 2017 (stimato per un valore tra i 550 e i 650 euro), o la Château Petrus con l’iconico Pomerol Petrus del 2022, in cassetta di legno, un vino riconosciuto in tutto il mondo e prodotto in circa 30/40.000 bottiglie l’anno, i cui prezzi raggiungono le migliaia di euro al pezzo tanto che le annate migliori arrivano ad una valutazione di oltre 13mila euro.

Presenti in catalogo anche cantine italiane, tra cui la tenuta San Guido con il Bolgheri Sassicaia, un vino sempre più richiesto tra i collezionisti, perché si stima che il suo valore aumenterà nel tempo (attualmente le bottiglie di Sassicaia sono valutate intorno ai 1.000 euro). Ci saranno anche il Barolo Riserva Monfortino del 1978, prodotto dalla celebre cantina piemontese Giacomo Conterno, lotti di bottiglie di annate storiche di Brunello di Montalcino della Tenuta Col d’Orcia, in Toscana, e, tra le altre, le abruzzesi Cataldi Madonna, Bosco Nestore (con una magnum del 1986), Masciarelli e Illuminati.

Immancabili le bollicine. Tra gli Champagne verranno battute bottiglie di Dom Perignon, il Krug Grande Cuvee Jeroboam ‘Foglioline’ e il Cristal della Maison Louis Roederer. Per i veri collezionisti, non solo di vini ma anche di edizioni speciali e rare, c’è anche un cofanetto commemorativo per i 60 anni del film “Goldfinger 007”: una valigetta in pelle, numerata, contenente una bottiglia magnum di Champagne Bollinger 2007, con 4 calici personalizzati (valore stimato, in media, di oltre 6.000 euro).

Ma chi sono gli utenti di questo mercato del vino di lusso, soprattutto in una città come L’Aquila, e dove vengono reperite queste bottiglie rare dalle case d’asta?

“L’utenza per L’Aquila è poca e non c’è un indotto che supporta l’attività. Per fortuna, in questo, ci aiuta la tecnologia. La maggior parte delle persone che partecipa, infatti, si collega da tutt’Italia e anche dall’estero. Abbiamo notato, anche nella scorsa asta dedicata al settore enologico, che le aggiudicazioni avvengono molto dalla Francia, dagli Stati Uniti, dall’Australia, da Giappone e Cina, dalla Croazia, e dall’Inghilterra per quel che riguarda i distillati”, racconta Gliubich.

Il mercato c’è ed è vario e, naturalmente, “c’è poco vino per uso domestico. Sono tutti vini di livello alto, anche se i vini italiani sono i più rari. Oltre a collezionisti e amanti del vino che acquistano per le loro cantine personali, c’è anche un mercato di vini più datati: ad esempio bottiglie degli anni ‘70 di una buona cantina, vengono acquistate per essere rigenerate: vengono aperte, filtrate e poi ricondizionate con lo stesso vino di quella botte di quell’ anno per poi essere di nuovo certificate e garantite per la loro bontà”, sottolinea.

“I conferenti, invece, sono principalmente ristoranti stellati, o quelli non più in attività ma inseriti in passato nella famosa guida Michelin, che ci affidano le loro vecchie cantine – prosegue – . Ma le bottiglie ci arrivano anche da privati che le hanno ricevute in regalo o le hanno acquistate e si sono rivalutate nel tempo”.

Le bottiglie verranno esposte dalla prossima settimana nella Casa d’Aste Gliubich, affinché gli interessati possano vedere lo stato di conservazione delle bottiglie, delle etichette, le condizioni del vino, e che esso non abbia posa. Qualora non fosse possibile vederle, si può chiedere alla casa d’aste un condition report con un esperto.

Non resta che scegliere una bottiglia di buon vino (o Champagne, o un distillato) come prossimo investimento perché, come diceva in una celebre frase Gianni Agnelli, grandissimo appassionato di vini, “investite in vino: male che vada potrete sempre berlo”.


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