Zafferano dell’Aquila dop, la Camera di Commercio del Gran Sasso rinuncia all’autorità di certificazione
L’AQUILA – Fulmine a ciel sereno sulla Dop dello Zafferano dell’Aquila, eccellenza del territorio abruzzese – almeno nelle parole di cui si riempiono la bocca istituzioni e politici – e simbolo di un’agricoltura sostenibile e di estrema qualità: la Camera di Commercio del Gran Sasso ha infatti espresso la volontà di rinunciare al proprio ruolo di sistema di controllo e di rilascio della certificazione.
Si tratta della funzione che l’ente camerale assolve tramite le analisi sul prodotto attraverso i propri laboratori ma soprattutto attraverso il rilascio delle certificazioni in virtù dell’autorità affidatagli dal Ministero dell’Agricoltura, ossia il famoso bollino Dop che viene applicato su tutte le confezioni di zafferano prodotto nell’area prevista dal disciplinare e nel rispetto delle regole previste dallo stesso.
Lo si è appreso da una missiva con cui il dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo ha convocato gli operatori, circa un’ottantina, iscritti al sistema di controllo ad un incontro che ha per oggetto proprio l’individuazione del nuovo organismo di certificazione.
La Camera, si legge nella nota firmata dal dirigente Carlo Maggitti, “ha comunicato la volontà di rinunciare allo svolgimento delle attività affidate” per cui, “in accordo con Salvatore Florimbi, vice segretario generale della Camera di Commercio, nonché responsabile della struttura di certificazione camerale” è stata fissata la riunione con gli operatori per il 20 ottobre alle 15.30.
La decisione ha colto di sorpresa il sistema produttivo, che non è stato avvisato neanche in via informale ma ha appreso della decisione dalla missiva della Regione. Neppure il Consorzio di tutela dello Zafferano dell’Aquila Dop è stato informato ma lo ha saputo solo a cose fatte, come spiega il presidente Massimiliano D’Innocenzo, che dice di essere rimasto molto sorpreso di averlo scoperto dalla lettera della Regione senza neanche una comunicazione informale auspicabile in questi casi, soprattutto quando le occasioni di contatto e incontro sono molteplici.
Da quanto si apprende, la scelta della Camera di Commercio guidata dalla teramana Antonella Ballone, potrebbe essere collegata alle aspre polemiche delle ultime settimane dovute al fatto che tutte le nomine di vertice degli ultimi anni sono state appannaggio di rappresentanti della provincia di Teramo con quella dell’Aquila completamente esclusa.
L’ente camerale ha compiuto analoga scelta per la Dop Olio extravergine di oliva “Pretuziano delle Colline Teramane” e anche in questo caso la Regione ha convocato gli operatori iscritti ai sistemi di controllo per individuare il nuovo organismo di certificazione.
La motivazione risiederebbe nella “impossibilità di ottenere l’accreditamento richiesto dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012” ma la Camera ha comunque dichiarato che continuerà a svolgere le proprie funzioni di controllo e certificazione per l’annata in corso.
Sostieni Virtù Quotidiane
Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.
