Cantine e vini 01 Ott 2023 18:19

Argillae, la cantina di Allerona che vinifica e affina in anfore di terracotta con l’argilla dei vigneti

Argillae, la cantina di Allerona che vinifica e affina in anfore di terracotta con l’argilla dei vigneti

ALLERONA – Il palmares dei Tre Bicchieri firmati Gambero Rosso si arricchisce con il nome di un’azienda emergente tutta al femminile: Argillae, cantina di Allerona (Terni) guidata da Giulia Di Cosimo, produttrice giovane ma dalle idee molto chiare che sta dando nuovo impulso al territorio.

L’azienda si aggiudica il massimo riconoscimento dalla prestigiosa guida con il Primo d’Anfora 2020, vino simbolo che racconta la sfida personale dell’imprenditrice e l’amore per la sua terra.

Primo d’Anfora, ottenuto da uve di Grechetto, Malvasia e Drupeggio (proveniente dalla “Vigna Vecchia” di oltre 45 anni), è il frutto di un forte desiderio di Giulia Di Cosimo di creare un vino che rappresentasse un cerchio vitale che parlasse dalla terra e ad essa ritornasse.

Primo vino figlio di questa filosofia, deve il suo nome al particolare processo di vinificazione e affinamento che avvengono interamente in anfore di terracotta realizzate con l’argilla estratta direttamente dai vigneti dell’azienda.

“L’argilla, che è la principale componente dei nostri terreni e ci identifica – racconta Giulia Di Cosimo all’Ansa – nutre le viti, donando la forza necessaria per produrre le uve di cui, una volta raccolte e rese mosto, sotto forma di anfora diventa contenitore e custode”.

Dopo la raccolta manuale e la selezione, le uve vengono vinificate separatamente, poi assemblate e affinate nove mesi in anfore realizzate da artigiani locali e ancora due anni in bottiglia. Un bianco che non teme la sfida con il tempo, dal profumo ampio e complesso, elegante e potente al palato.

“Ricevere il premio dei Tre Bicchieri con questo vino -spiega Giulia Di Cosimo – è un forte incentivo e conferma le potenzialità del percorso intrapreso, nonché un premio alla lungimiranza e alla grande intuizione del nonno di investire in una zona fortemente vocata per il vino di qualità”.

Un riconoscimento che si aggiunge ad altri ottenuti con il Primo d’Anfora. L’intera Tenuta vanta un’estensione totale di 120 ettari caratterizzati da vigneti, uliveti e boschi. Attualmente gli ettari vitati produttivi sono 15, per una produzione di circa 80mila bottiglie.


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