Collio, arrivano il “Vino da uve macerate” in disciplinare e un tavolo tecnico su un vino di soli autoctoni
CORMONS – Inserimento della specificazione “Vino da uve macerate” nel disciplinare del Collio doc e creazione di una nuova categoria di vino bianco sono le novità che saranno presto realtà. Lo ha stabilito l’assemblea del Consorzio riunita ieri a Cormons (Gorizia) a cui hanno partecipato 44 soci, rappresentanti del 63% dei voti totali dell’assemblea.
L’incontro è stato un momento cruciale per discutere i risultati dell’anno trascorso, le attività svolte e le prospettive future, con particolare attenzione proprio alle modifiche del disciplinare e alla valorizzazione della denominazione.
L’assemblea ha deliberato all’unanimità lo sconto dell’8% sulle quote per le categorie imbottigliatori ed imbottigliatori promozione, possibile grazie al riconoscimento di alcuni contributi ed all’accurata gestione economica del Consorzio.
I soci sono poi stati chiamati a esprimersi su due quesiti rilevanti per l’evoluzione del disciplinare e il comitato tecnico del Consiglio di amministrazione, alla luce di quanto emerso dal tavolo di lavoro cui hanno potuto partecipare tutti i produttori della denominazione, ha proposto l’introduzione della specificazione “Vino da uve macerate” per identificare i vini ottenuti attraverso la macerazione fermentativa di almeno 7 giorni.
Questa categoria, accompagnata da criteri come la classificazione cromatica tramite scala Pantone e un profilo di acidità volatile adeguato, mira a ridurre l’ambiguità nelle valutazioni e a garantire una standardizzazione tra le commissioni, oltre a consentire maggior chiarezza e trasparenza nei confronti del consumatore finale.
La mozione è stata approvata con il 72% dei voti favorevoli.
Il cda ha poi proposto di istituire un tavolo tecnico per sviluppare una nuova categoria di vino bianco da inserire a disciplinare, ottenuto esclusivamente dalle varietà Tocai Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia Istriana. Il tavolo lavorerà per definire le caratteristiche, le percentuali di assemblaggio e il nome di questa nuova espressione del territorio.
In questo caso la mozione è stata approvata con il 97% dei voti favorevoli.
“I risultati delle votazioni riflettono il nostro impegno comune per una crescita che unisca tradizione e innovazione. La collaborazione tra i soci è la chiave per affrontare le sfide future e valorizzare al meglio la denominazione Collio,” ha dichiarato il presidente del Consorzio David Buzzinelli.
Proposta inoltre l’organizzazione del primo evento istituzionale dedicato al Collio, che si terrà il fine settimana del 25 e 26 ottobre 2025. L’iniziativa, fortemente voluta dai soci e attesa dagli operatori del settore, celebrerà ogni anno una varietà rappresentativa. Il 2025 sarà l’anno del Friulano, e l’evento offrirà una panoramica delle sue potenzialità con degustazioni che includeranno annate passate, vini attuali e campioni in affinamento.
“Questo evento è una grande opportunità per consolidare il prestigio del Collio, creando un appuntamento annuale che valorizzi il nostro territorio e le sue varietà simbolo,” ha dichiarato la direttrice del Consorzio Lavinia Zamaro.
L’assemblea si è conclusa con l’impegno condiviso di lavorare per una crescita sostenibile e innovativa della denominazione, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il Collio come sinonimo di eccellenza enologica.
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