Cantine e vini 17 Lug 2024 14:41

Follador celebra 255 anni di storia del Prosecco, 1,8 milioni di bottiglie con la nona generazione

Follador celebra 255 anni di storia del Prosecco, 1,8 milioni di bottiglie con la nona generazione

FARRA DI SOLIGO – 255 anni è un traguardo ragguardevole, forse invidiabile per una famiglia che si è sempre mossa su un unico binario imprenditoriale basato sulla produzione del prosecco. Follador, cognome che deriva anticamente da coloro che follavano la seta, ha festeggiato a Col San Martino (Treviso), nel cuore della Docg e del Conegliano-Valdobbiadene, tra le colline che sono ora sotto l’egida dell’Unesco che ha riconosciuto questo lembo di terra veneta Patrimonio dell’Umanità.

La nascita dell’attività segna il 1769 quando il “pioniere” Giovanni lascia la natia Santo Stefano per spostarsi di qualche chilometro più in là, rinfrancato da un’onorificenza del Doge di Venezia Alvise IV Mocenigo che riconobbe e attestò la superiorità del vino trevigiano datogli in dono.

Da allora siamo giunti alla nona generazione con l’azienda retta dai fratelli Follador (Maria Cristina, Francesca, Emanuela, Michele) che portano avanti la tradizione della spumantizzazione che ora si basa su 5 superiori Docg (Extra Brut, Kleofe, Millesimato, Extra Dry e il Superiore di Cartizze), una Doc per complessive 1.800.000 bottiglie e una nicchia di vino rosso (15 mila bottiglie) venduti per il 70% in Italia e il 30% all’estero in 30 paesi tra Europa, Est Asia e Usa.

Le soddisfazioni non mancano, l’ultima, nel 2020, del titolo di “Miglior Prosecco” al The Champagne & Sparkling Wine World Championships, il più prestigioso concorso dedicato agli champagne e spumanti dei cinque continenti.

“Fin da bambini abbiamo vissuto ogni anno da vicino tutti i riti annuali legati alla viticoltura” ha ricordato Mariacristina a cui fa eco Michele che che guarda alla viticoltura sostenibile e sensibile alle esigenze della salvaguardia ambientale investendo su questo fronte 5 milioni di euro.


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